La lavastoviglie consuma troppo? Basta un piccolo oggetto che tutti abbiamo

Che magnifica invenzione la lavastoviglie. Non doversi curare di lavare i piatti subito dopo pranzo o cena è un vero spasso. Eppure, per quanto sia un valido aiuto, la lavastoviglie è un elettrodomestico energivoro. E la corrente elettrica costa!

lavastoviglie
La lavastoviglie è la miglior amica di ogni donna ma… quanto consuma!

In questo articolo vi spiegheremo in modo minuzioso e attendibile come fare per ridurre i costi dell’energia elettrica per un elettrodomestico ormai indispensabile per qualsiasi donna (o uomo, perché no?) del terzo millennio.

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Lavastoviglie, cara amica mia…quanto mi costi?

 

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Alzi la mano chi ritiene che la lavastoviglie sia l’elettrodomestico più importante della casa. E’ fondamentale nella vita, così complicata e soprattutto frenetica, di ciascuno di noi. E poi vogliamo parlare della sua efficienza?

Lavare i piatti a mano è molto faticoso mentre la lavastoviglie in un paio d’ore ci restituisce piatti, bicchieri e forchette ben lavati, igienizzati e soprattutto luccicanti. Tuttavia, c’è un piccolissimo problema.

Dovete sapere che la lavastoviglie è uno degli elettrodomestici (insieme con lavatrice, frigorifero e condizionatori) più energivori che ci sia. In sostanza: consuma troppo. E al giorno d’oggi limitare il consumo di energia elettrica è un’esigenza di tipo economico ma anche ambientale.

Nel totale rispetto di nostra madre Terra ma anche (e soprattutto) del nostro portafogli dobbiamo essere oculati e mettere in pratica tutti quei piccoli trucchi per fare in modo che la bolletta sia più leggera e il pianeta più felice.

Basti pensare che una lavastoviglie consuma in media 2.5 kWh per un lavaggio completo. Mica poco! Non vogliamo spaventarvi ma, per darvi l’idea di qual è il suo consumo, possiamo dirvi che una classica lavastoviglie classe a da 12 coperti se usata ogni giorno potrebbe farvi spendere poco meno di 100 euro.

Insomma, proviamo a capire come fare per abbassare il più possibile i consumi.

Risparmiare si può e si deve: ecco come fare

lavastoviglie energia elettrica
Come risparmiare elettricità con la lavastoviglie

Prima di spiegarvi come fare per far sì che la vostra lavastoviglie consumi meno elettricità nel rispetto dell’ambiente e del vostro portafogli ci soffermeremo proprio su quest’ultimo aspetto: il costo in bolletta.

Come ormai tutti sanno, dal primo ottobre 2021 è scattato l’aumento di gas ed elettricità. Il rincaro di quest’ultima è di  29,8%. Una spesa non indifferente se si pensa che nel 2021 il costo annuale per una famiglia si aggirerà intorno ai 631 euro, con una variazione del +30% rispetto al 2020.

E’ per questo che abbiamo deciso di svelarvi piccoli trucchi e qualche accorgimento per far sì che la spesa sia un po’ più contenuta e, di conseguenza, ne benefici anche l’ambiente.

Intanto, la prima cosa che dovete fare è fare attenzione con la quantità di detergente che usate. Mettere troppo detersivo liquido o in capsula richiederà sicuramente una più grande quantità d’acqua per essere risciacquato e di conseguenza anche di elettricità.

Una cosa banale, ma non scontata, è quella di caricare la lavastoviglie al massimo della sua capienza. Aspettate di avere una quantità di piatti e bicchieri sufficiente prima di farla partire. Questo vorrà dire che dovrete imparare a non sprecare. Per esempio se con un coltello devo tagliare un limone o sbucciare una mela non è necessario metterlo in lavastoviglie, basterà sciacquarlo sotto l’acqua e asciugarlo con un panno.

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Questo vi permetterà di non fare una lavastoviglie al giorno ma di accumulare una giusta quantità di stoviglie da lavare. E poi, utilizzate sempre la modalità “Eco” che laverà tutto a una temperatura più bassa ma che vi garantirà allo stesso modo un risultato ottimale.

Un altro accorgimento che potete usare è quello di sciacquare i piatti prima di riporli in lavastoviglie. Questo vi darà due benefici in uno. Il primo è che i residui di cibo non andranno a intasare il filtro della lavastoviglie e il secondo è che sarà necessaria una quantità inferiore d’acqua per lavare i vostri piatti.

Infine, il consiglio più efficace ma sicuramente più impegnativo è quello di non fare il ciclo di asciugatura dei piatti. In questo caso vi basterà usare un semplicissimo oggetto che tutti noi possediamo: un panno in cotone.

Il nostro consiglio è dunque quello di asciugare a mano i vostri piatti, bicchieri e posate perché la fase dell’asciugatura è sicuramente quella che consuma più energia. Non resta che rimboccarsi le mani, munirsi di panno e…olio di gomito.