Rincari Carburante, gli aumenti operati dai vari distributori

I prezzi del carburante sono saliti vertiginosamente: una conseguenza già scritta dettata dai rincari in vigore a far data dal 1° ottobre

Benzina
(IADE-Michoko – Pixabay)

Lievitano i costi di Gpl, benzina e gasolio. Una conseguenza diretta dei rincari che dal 1° ottobre gravano sui costi dell’energia. In particolare ad aumentare vertiginosamente il costo del metano, correlato alle quotazioni del gas. Al nord i prezzi del carburante sarebbero arrivati a superare i 2€.

Rincari Carburante, prezzi alle stelle: cosa sta accadendo

Benzina
(Rudy and Peter Skitterians – Pixabay)

Stando al rapporto stilato da Quotidiano Energia, riporta l’Ansa, a subire meno il colpo di frusta dei rincari benzina e diesel. Pur non essendo il loro costo rimasto inalterato.

Nello specifico la multinazionale Eni avrebbe operato un aumento di 0,05€ rispetto al prezzo indicato per il Gpl mentre di 0,01€ su benzina e gasolio.

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Tamoil, invece, avrebbe puntato a +0,04€ per il metano e percorso la stessa strada di Eni per benzina e diesel. IP e Q8 si sarebbero uniformate a Tamoil per quanto riguarda i rincari del Gpl.

In sintesi, secondo quanto riferisce l’Ansa, da ieri mattina i prezzi medi del carburante sarebbero i seguenti:

Self Service

Benzina 1,691 € al litro

Diesel 1,544 € al litro

Servito

Benzina 1,827 € al litro

Diesel 1,688 € al litro

Il metano, invece, raggiunge valori medi che oscillano tra i 0,724 euro a litro ed i 0,745 euro al litro.

Una situazione che nuocerà gravemente alle tasche degli italiani, ora sempre più inclini ad utilizzare mezzi privati, per scongiurare la possibilità di trovarsi su mezzi pubblici affollati.

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Aumenti che è evidente, seguono la scia dei rincari in vigore dal 1°ottobre. A partire dall’energia, la quale subirà un aumento pari al 40%. Così come ad aumentare il costo delle materie prime dell’edilizia. Un quadro economico che desta non poche preoccupazioni se si considera il periodo di fragilità già attraversato dal Paese alle prese non soltanto con la crisi sanitaria, ma anche da tutte le conseguenze che essa ha comportato e continuerà a comportare.

Il Governo, quanto all’energia ha emanato un decreto ribattezzato taglia-bollette, ma stando ai dati sinora raccolti è possibile che gli effetti non saranno netti come quelli sperati.