“Sicurissimo Chi”. La formazione per prevenire gli incidenti sul lavoro non è mai stata così divertente

“Sicurissimo Chi”. Parte un progetto straordinario e innovativo volto a fare formazione e informazione sulla tematica degli incidenti sul lavoro passando attraverso l’intrattenimento

Incidenti sul lavoro
Incidenti sul lavoro – Foto da Instagram

I numeri degli incidenti sul lavoro avvenuti in Italia appaiono quasi come un bollettino di guerra. Nonostante la pandemia in corso e la costrizione di rimanere a casa per molto tempo, i dati emersi sul sito dell‘INAIL sono sconcertanti; si parla di 1.270 casi mortali nel 2020, 181 in più rispetto ai 1.089 del 2019 (+16,6%), 554.340 gli infortuni totali.

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Per questo motivo è importantissimo oggi più che mai fare formazione coinvolgendo sia il  personale che gli imprenditori in materia di sicurezza. In tale ambito nasce il progetto giovane, “Sicurissimo Chi”, ideato da alcuni professionisti di Prato.

“Sicurissimo Chi”. Il progetto sulla sensibilizzazione sugli incidenti sul lavoro che parte da Prato

Il progetto “Sicurissimo Chi” si pone l’obiettivo di fare formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro in maniera innovativa e divertente.

Le normali attività e lezioni tradizionali, a volte pesanti e noiose, vengono arricchite e sostituite con giochi di ruolo e performance teatrali. Non solo, è partita anche da oggi, 6 ottobre, una web serie a tema, accattivante e d’intrattenimento, basata sui principi della stand up comedy, disponibile sulle pagine social e YouTube. La regia di “Sicurissimo Chi” è stata affidata a Riccardo Biagini e Francesco Gori.

Jacopo Possenti, responsabile del progetto, ha spiegato: “La materia che andiamo a trattare è estremamente seria e delicata, proprio per questo abbiamo voluto creare un nuovo modo di comunicare con l’obiettivo di appassionare maggiormente i dipendententi e di attirare la loro attenzione”.

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L’idea è quella di far passare in maniera più incisiva e stabile un messaggio mantenendo alta la concentrazione, simulando anche situazioni potenzialmente pericolose.

Non è un caso che il progetto sia partito dalla città di Prato, teatro recentemente di episodi tragici di incidenti sul lavoro. Un esempio eclatante è stato quello che ha coinvolto la giovanissima mamma Luana D’Orazio, deceduta a 22 anni in un’azienda tessile, schiacciata dall’ingranaggio dell’orditoio.