Ricordi il gettone telefonico? Oggi il suo valore è ben diverso: un autentico tesoro

Il gettone telefonico. Lo ricordi? Utilizzato con funzione di una moneta serviva come strumento nelle cabine pubbliche e per usare alcuni videogiochi. Oggi potrebbe valere una fortuna

Gettone Telefonico
Gettone Telefonico – Foto da Instagram

I millenials (o generazione Y) sono tutti coloro che sono nati tra i primi anni ottanta e la metà degli anni novanta, gli ultimi a non essere cresciuti in un ambito in cui internet fosse già uno strumento quotidiano e capaci di ricordare oggetti divenuti obsoleti e ormai in disuso.

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L’avvento dei cellulari, evoluti poi in smartphone, ha reso anacronistico l’utilizzo, ad esempio, del gettone telefonico. E voi, lo ricordate? Serviva per poter effettuare una chiamata dalle cabine pubbliche e, talvolta, si poteva usare anche nelle salegiochi per avviare un videogame. Se ne avete conservato qualche esemplare potreste avere a casa una piccola fortuna. Quanto vale ai giorni nostri?

Gettone telefonico: conoscete il suo valore attuale? Roba da non crederci

Gettone Telefonico
Gettone Telefonico – Foto da Instagram

Il gettone telefonico si presentava come una moneta, un piccolo disco in rame, stagno oppure ottone con delle scalanature incise sopra e delle sigle numeriche che ne decretavano l’anno e il mese di fabbricazione. Al contrario di quello che si pensa, non fu l’introduzione dell’euro a decretarne la fine progressiva ma l’introduzione, a partire dagli anni ’80, delle schede telefoniche.

Il primo ad essere coniato fu il Gettone Stipel nel lontano 1927 in occasione della Fiera campionaria di Milano. Vi era incisa appunto la scritta “Stipel”, acronimo di Società Telefonica Interregionale Piemontese Lombarda, l’unica società telefonica che operava nelle regioni del Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. Realizzato con un’unica scanalatura e una lettera alfabetica incisa, si poteva utilizzare nei pochi telefoni presenti nella fiera. Il valore di uno di questi gettoni varia molto dal suo stato di conservazione. Se lo possedete, potreste venderlo a un collezionista per una cifra di  60 / 80 euro.

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Gli altri gettoni hanno valore variabile in base al numero dei pezzi che furono rilasciati e, ovviamente, allo stato di conservazione della moneta stessa. Le cifre variano da 5/10 euro fino a 70 euro al pezzo. Difetti di conio sono considerati particolarità, rendendo il gettone telefonico raro e, di conseguenza, modificandone la valutazione.