Bonus per la ristrutturazione. A quanto ammonta e a chi è destinato

Bonus per la ristrutturazione per fronteggiare la crisi economica portata dal Covid-19. Limitazioni e budget.

Fondi per la ristrutturazione
Fondi per la ristrutturazione (foto da Pixabay)

Con l’obiettivo di fronteggiare la crisi economica che sta gravando sul nostro paese in modo sempre più pressante, specie negli ultimi tempi, è stato disposto un bonus per la ristrutturazione. Ѐ Così che il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, prevede di dare un contributo al Paese anche in ragione della situazione economica dettata dalla pandemia.

Quanto prevede il decreto in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, attuativo dell’art. 65 bis del decreto Sostegni bis (d.l. 7/2021, convertito dalla legge 106/2021) è l’istituzione di un Fondo per il restauro e per gli interventi di conservazione su immobili di interesse storico e artistico. Un fondo soggetto alla tutela prevista dal codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al dlgs 42/2004.

Le spese previste dal bonus sono ammesse in misura del 50% degli oneri rimasti a carico delle persone fisiche. L’importo massimo di concessione è stato fissato a 100.000 euro. Tali spese possono riguardare la manutenzione, la protezione o il restauro dei beni immobili di notevole interesse.

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Condizioni per ottenere il bonus

Ristrutturare casa
Ristrutturare casa (foto da Pixabay)

Il Fondo per il restauro, è previsto per tutte quelle persone fisiche che detengono a qualsiasi titolo gli immobili di interesse storico e artistico. Tali persone potranno accedere al bonus mediante il riconoscimento di un credito d’imposta per i costi sostenuti negli anni 2021 e 2022.

Una clausola prevede l’utilizzo dell’immobile. Infatti il bonus spetta a condizione che la struttura non sia utilizzata nell’esercizio di impresa. Quindi sono esclusi dal bonus di ristrutturazione gli immobili utilizzati nell’esercizio di impresa, arte o professione. Invece si attendono ancora chiarimenti per quanto riguarda gli immobili utilizzati ad uso promiscuo.

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Il credito d’imposta del 50% può essere richiesto sulle opere di restauro e altri interventi conservativi che devono essere effettuati nel 2021 e nel 2022. Il Fondo prevede anche la realizzazione di impianti e la rimozione di barriere architettoniche e potrà essere utilizzato in compensazione o essere ceduto.