Cartelle esattoriali, cambiano i giorni per pagare. Cosa bisogna sapere

Cartelle esattoriali e il loro termine ultimo. Con un decreto legge il Consiglio dei Ministri approva il cambiamento riguardante i giorni ammessi per pagare.

Pagamenti e fatture
Pagamenti e fatture (foto da Pixabay)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che alla fine va a concludere l’iter fiscale iniziato con il decreto legislativo 18/20, ovvero il “Cura Italia“. Questo prevedeva, causa la Pandemia, la sospensione dei pagamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate a partire dall’8 marzo 2020.

I vari provvedimenti presi, e lo stato generale delle cose, hanno fatto slittare sempre di più la data per la normale ripresa delle attività da parte dell’agente della riscossione, ponendo come limite il 31 agosto 2021. Durante questo periodo non era consentita la notifica di alcuna cartella di pagamento o avviare azioni di recupero di qualunque genere. Erano quindi inclusi fermi su preavvisi riguardanti i ritardi sul bollo o ipoteche, atti di pignoramento o reclusione vicoli.

Ma dal 1 settembre tutto è tornato alla normalità e quindi ognuno si è trovato costretto ad adempiere agli atti amministrativi necessari a colmare ogni ritardo sui pagamenti. Ovviamente non si è trattato di un passaggio facile e quindi il governo ha deciso di intervenire con una soluzione che lascia ancora un po’ di tempo per organizzare le finanze.

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Cosa cambia per le cartelle esattoriali

Debiti arretrati
Debiti arretrati (foto da Pixabay)

Inizialmente per far fronte ai pagamenti erano stati previsti 60 giorni. Ora questo termine si è allungato a 150 giorni. Questo è solo una delle misure previste dal Decreto legge fisco-lavoro, che riguarda le cartelle esattoriali ricevute dal 1 settembre al 31 dicembre dello scorso anno.

Uno slittamento che andrà a incidere anche sui termini di decorrenza degli interessi di mora e dell’avvio delle procedure di pignoramento. Ma resta la scadenza di legge dei 60 giorni dalla notifica della cartella. Quindi secondo la nota del governo viene prolungato il termine per l’adempimento spontaneo delle cartelle esattoriali e fino allo scadere dei nuovi 150 giorni previsti dalla legge non saranno dovuti interessi di mora e l’agenzia non potrà attivare per alcuna azione di riscossione.

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Inoltre sono state introdotte anche delle novità riguardante la rateazione. Questa si riferisce al periodo del Covid-19, quindi a partire dal 31 ottobre 2021 si riattiverà la dilazione in rate, non più 10 ma 18. Infine, anche per quanto riguarda il saldo e stralcio e la rottamazione delle cartelle i nuovi termini previsti si allungano al 30 novembre.