Risparmiare con l’ora legale. Si può? Non si può? Scopriamolo insieme

Siamo quasi pronti a ritornare all’ora legale, molti si chiedono come mai ogni anno è la stessa storia con l’orologio e se questo porti a qualche risultato economico. Scopriamolo.

orologio - pixabay
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Siamo ormai prontissimi a ritornare all’ora legale (ovvero quella solare), nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021, alle ore 02.00 in punto si dovranno spostare indietro le lancette dell’orologio di 60 minuti. Con quest’ultimo passaggio l’inverno sarà finalmente (per alcuni) alle porte, anche se ufficialmente per entrare nella stagione più fredda dell’anno dobbiamo aspettare il 21 dicembre.

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Molte persone si sono chieste se questo passaggio di lancetta possa portare qualche benefici in termini economici dal momento che meccanicamente ci apprestiamo a compiere questo gesto senza sapere neppure il perché.

Perché cambiamo l’ora ogni anno?

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La diatriba tra ora solare e ora legale risale al 1784, quando Benjamin Franklin si chiese come fare per risparmiare sull’utilizzo delle candele. Iniziò a fare diverse ipotesi ma nessuna fu considerata perché ritenute troppo stravaganti. Sostanzialmente Franklin propose di diminuire l’utilizzo delle candele, abolendo le uscite notturne e impostando sveglie più rumorose, così da svegliarsi prima.

Il costruttore britannico William Willett fece tesoro delle sue idee e nei primi anni del ‘900 diffuse l’idea che grazie al cambio dell’ora da solare a legale e viceversa, fosse una notevole forma di risparmio. Da quel momento il gioco delle lancette non si è più fermato.

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Ma si risparmia davvero cambiando l’ora due volte l’anno?

Il risparmio interessa solo l’ora legale poiché l’ora solare ( quella che usiamo in inverno) abbiamo un’ora di luce in meno e quindi consumiamo più energia elettrica. Per capire se la relazione è veritiera, la società Terna ha condotto uno studio ed ha cercato di quantificare le somme.

Nel 2020, con l’ora legale, sono stati utilizzati 400 milioni di kilowattora di elettricità in meno, ovvero 66 milioni di euro risparmiati. Oltre al fattore puramente economico anche quello ambientale ha riscontrato un notevole beneficio, si è registrato un calo di emissione di anidride carbonica. Questo è stato frutto anche del lockdown dovuto al covid-19, dove industrie, aziende e luoghi di lavoro si sono ritrovati a chiudere dall’oggi al domani.

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Dallo studio è emerso che con l’ora legale vi è un risparmio di 0,2% che all’anno sono circa 100 milioni di euro.