Superbonus 110, novità: via il paletto dei 25mila euro nell’Isee

Il Superbonus 110 presenta alcune modifiche dopo la discussione all’interno della Legge di Bilancio 2022 avvenuta nei giorni scorsi.

Bonus 110 cosa c'è da sapere
Bonus 110 cosa c’è da sapere Foto dal web

Superbonus 110, viene ripristinata l’occasione di potere avere a disposizione tutte le possibilità previste per potere utilizzare le agevolazioni per ristrutturazioni edilizie che rientrino in un certo ventaglio di eventualità.

E sempre in relazione al Superbonus 110, i lavori nelle villette possono avere luogo a procedere senza più la barriera della certificazione Isee a 25mila euro. L’unico vincolo sarà presentare il prima possibile la certificazione stessa.

Le agevolazione del Bonus 110 arriveranno poi con uno sconto all’interno della fattura. Lo si apprende dal testo finale della Legge di Bilancio 2022, della quale si è dibattuto nei giorni scorsi in Parlamento.

Inizialmente solo per il Superbonus era previsto lo sconto in fattura, oltre che la cessione del credito. Si tratta di due ottimi mezzi per il richiedente del sussidio statale di potere subito coprire la spesa effettuata per la ristrutturazione del proprio immobile.

Superbonus 110, cosa c’è da sapere

Foto dal web

Questo porta un soggetto a non dovere per forza di cose attendere le future dichiarazioni dei redditi per iniziare a potere ricevere dei benefici del bonus. Il tutto riguarda, ricordiamo, lavori di ristrutturazione edilizia, di implementazione degli impianti energetici ed altro, per tre anni.

Il sussidio sul quale molti fanno affidamento, ha ricevuto una proroga ufficiale al 2023. Sono però presenti delle limitazioni: infatti dovrebbero usufruirne solo coloro che abitano in case popolari e condomini.

Leggi anche: Assegno di divorzio: cosa cambia con una nuova convivenza

Per le abitazioni unifamiliari come villette e quant’altro, ci sarà la necessità di avere raggiunto il 60% dei lavori messi in previsione, altrimenti ci sarà uno stop. Ed in questo caso il limite di tempo previsto oltre il quale non si procederà è fissato al 30 giugno 2022.

Leggi anche: Programma Itaca, l’INPS paga gli studi all’estero: come partecipare

Leggi anche: I libri costano troppo? 4 consigli per risparmiare senza dire NO alla lettura

Il provvedimento consta di un fondo totale di 23 miliardi di euro, che però non risultano sufficienti vista l’elevata mole di domande avanzate. C’è bisogno di affrettarsi allo scopo di non restare delusi e tagliati fuori.