Superbonus 110, la brutta sorpresa per chi sperava di ottenerlo

Proprio in questo momento il Governo Draghi ha effettuato dei cambiamenti importanti per quanto riguarda il Superbonus 110 ristrutturazioni. Di cosa si tratta e chi va a colpire questa scelta che si è resa necessaria.

Superbonus 110 la decisione del Governo
Superbonus 110 la decisione del Governo Foto dal web

Superbonus 110, il provvedimento è stato prorogato al 2023 ma con alcune limitazioni. Infatti è notizia delle scorse ore che a beneficiare del tutto saranno le cosiddette Iacp, ovvero le case popolari, ed i condomini. Saranno escluse le abitazioni unifamiliari, le villette e simili.

Lo ha reso noto il Governo attraverso il Documento Programmatico stilato in sede di Consiglio dei Ministri. I finanziamenti sono attualmente previsti fino a dicembre del 2022, ma il Superbonus 110 come detto conoscerà delle limitazioni per i soggetti beneficiari.

Inoltre per le suddette villette ed abitazioni unifamiliari non ci sarà alcuno stop ma solo in un caso: servirà avere raggiunto un minimo di 60% dei lavori previsti.

Superbonus 110, le cose sono cambiate per molti

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Ciò varrà anche per il 2023 mentre il Superbonus 110 non varrà più in tutti gli altri casi per villette ed abitazioni con due, tre oppure quattro unità immobiliari indipendenti, che come termine ultimo avranno il 30 giugno 2022. Il 31 dicembre 2022 scadrà anche il Bonus facciate, e sicuramente non verrà riconfermato.

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La scelta del Governo Draghi di stoppare il Superbonus 110 sarebbe da ricondurre all’elevato onere che lo stesso comporterebbe, in un periodo troppo ristretto, a causa di altre scadenze introdotte di recente.

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Altre questioni hanno avuto la priorità, come il reperire nuovi fondi per il Reddito di Cittadinanza, la riforma previdenziale ed altro. E per tutti questi provvedimenti, Superbonus 110 compreso, non bastano i 23 miliardi di euro appositamente messi da parte. Da alcune parti c’è bisogno di una sforbiciata.

Il consiglio per chi è in lista è quello di cercare di accelerare i tempi per non rischiare di essere tagliato fuori. Anche se la suddetta lista dei richiedenti è molto lunga ed in molti non riusciranno a rientrare nei tempi previsti.