Assegno Unico, slitta nuovamente la data di erogazione

I pagamenti del tanto atteso Assegno Unico slitteranno nuovamente: gli ultimi aggiornamenti sulla data di erogazione delle somme spettanti.

Bambini
(Joshua Choate – Pixabay)

L’Assegno Unico esordirà nel 2022. Si tratta di un beneficio che spetta a tutte quelle famiglie con figli minori a carico o comunque sino ai 21 anni d’età – ovviamente con le debite precisazioni-. La domanda potrà essere inoltrata a far data da gennaio, tuttavia una brutta notizia giunge sui tempi di erogazione di pagamenti. Pare, infatti, che per iniziare a ricevere quanto di spettanza bisognerà aspettare il mese di marzo. Ma perché?

Assegno Unico, pagamenti slitteranno a marzo: il motivo

Euro
(Getty Images)

Prima di comprendere perché i pagamenti slitteranno a marzo è bene chiarire cosa sia l’Assegno Unico. Si tratta di un beneficio – che sostituirà l’attuale assegno familiare– spettante a tutte quelle famiglie con figli minori a carico, o comunque di età non superiore ai 21 anni. In quest’ultimo caso, però, bisognerà dimostrare il ricorrere di determinate condizioni: che il giovane frequenti un corso di laurea o formazione, che stia portando avanti un tirocinio o che svolga un’attività lavorativa il cui reddito non supera un certo limite, o ancora che sia disoccupato o in cerca di lavoro.

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Chiarito l’ambito operativo della norma, bisogna precisare da quando sarà operativo. La data fissata è il prossimo gennaio, momento a partire dal quale potrà essere inoltrata la domanda. Ma se questo è un punto chiaro, quello relativo ai pagamenti resta ancora da definire. Stando a quanto riporta la redazione di Investireoggi, è possibile che le erogazioni partiranno da marzo e proseguiranno fino allo stesso mese dell’anno successivo. Questo perché si vuol consentire a tutte le famiglie aventi diritto di presentare l’ISEE.

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È proprio questo documento a ricoprire un ruolo fondamentale nella presentazione della domanda. Ed infatti, l’importo dell’assegna varia in base al suo valore. Si parla, in ogni caso di 180 euro per ogni figlio che diverrebbero 250 euro dal terzo in poi. Somma ulteriormente aumentata se erogata in favore di soggetto disabile.

Diversamente da quanto accade oggi con l’assegno familiare – il quale viene anticipato in busta paga dal datore di lavoro- l’Unico verrà erogato direttamente dagli Enti previdenziali tramite accredito su conto corrente.

Per i mesi di gennaio e febbraio, però, onde evitare di lasciare scoperte le famiglie, continuerà in via transitoria ad essere erogato l’assegno familiare.