Reddito di libertà, 400 euro al mese. A chi spetta e per quanto tempo?

Reddito di libertà, una novità di quest’anno, la cifra è di 400 euro al mese, chi ne può beneficiare e per quanto tempo? Scopriamolo insieme.

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Il reddito libertà è un contributo economico mensile di 400 euro per un anno. Sul sito dell’INPS è possibile trovare tutte le informazioni per fare domanda, in caso di difficoltà è possibile farsi aiutare da un dottore commercialista o da un Caf.

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Il contributo mensile sarà erogato ad una categoria di persone ben specifica, con lo scopo di aiutarle a riappropriarsi di una vita apparentemente normale.

Chi sono i beneficiari del reddito libertà?

Soldi
Guadagno (foto da pixabay)

A beneficiare del reddito saranno le donne vittime di violenza, con un contributo di 400 euro al mese per un anno, potranno riappropriarsi della propria libertà soprattutto se queste vivono in una particolare situazione di povertà ed indigenza.

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Il fondo per il reddito libertà è stato istituito per agevolare l’autonomia e l’emancipazione delle donne vittime di violenza grazie all’indipendenza economica. La senatrice M5S, Daniela De Lucia, che fa parte della Commissione d’inchiesta sul femminicidio, ha commentato dicendo che questo sussidio è stato voluto dal governo Conte II e rientra nel decreto Rilancio. E’ un passo avanti doveroso verso persone che nella vita hanno sofferto per colpa degli altri.

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E’ possibile chiedere informazioni anche al proprio Comune di residenza o collegarsi direttamente sul sito istituzionale per inoltrare la domanda online. Questo reddito può essere destinato a tutte le donne italiane o comunitarie, nel caso in cui la donna in questione sia extracomunitaria deve possedere regolare permesso di soggiorno.

Il sussidio sarà erogato con cadenza mensile e servirà anche ad introdurre nella società i figli delle donne vittime di violenza, nell’anno di erogazione la donna verrà assistita da strutture competenti ed introdotta nel mondo del lavoro. Un piccolo spiraglio di luce che in un modo o nell’altro potrà far ritornare il sorriso sul volto di chi ha sofferto.