Bonus casa, decreto anti frode: i problemi della retroattività

Con il decreto legge 157 dell’11 novembre è stata imposta una stretta contro le possibili frodi sui bonus casa: gli effetti visibili già da adesso con il richiamo dei bonifici.

Casa
(Schluesseldienst – Pixabay)

Un segnale chiaro quello lanciato dal decreto legge 157 dell’11 novembre con cui si è voluta dare una stretta alle possibili frodi sui crediti relativi ai lavori edilizi. Imposti, infatti, stringenti vincoli tra cui autenticazioni e asseverazioni preventive sulle spese. Tuttavia, adesso, il problema si pone per i lavori già in corso perché il cosiddetto “richiamo dei bonifici” potrebbe rallentare – e non di poco- tutti gli interventi.

“Richiamo dei bonifici”, le criticità emerse sul bonus casa dopo il decreto legge 157

Lavori
(Michael Gaida – Pixabay)

Un effetto retroattivo, ossia che si applicherà anche ai lavori già in corso d’opera. Questo quanto stabilito, riporta Il Giornale, dal decreto legge 157 dell’11 novembre. Una normativa che si pone quale obbiettivo quello di contrastare le possibili frodi connesse a tutti i Bonus casa.

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Ma per quanto l’intento sia legittimo e nobile, resta che una decisione di tal genere potrebbe arrecare non pochi danni con rallentamenti nei lavori che comprometterebbero la realizzazione dei progetti. Per non parlare del fatto che i committenti dovrebbero sostenere delle spese ulteriori relative ai visti di conformità ed asseverazioni utili a certificare il possesso dei requisiti per l’accesso alle detrazioni.

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Prima che intervenisse il decreto, infatti, questi adempimenti non erano contemplati e pertanto non erano stati inseriti nei computi. Ma adesso, tutti questi costi dovranno considerati. Di certo scomodo, soprattutto per chi si era “fatto i conti” al centesimo.

Il Decreto ha previsto che a far data dal 12 novembre, e per i lavori già iniziati, sarà dunque necessario produrre asseverazione dei costi e visto di conformità. In difetto il cantiere si bloccherà. Potrebbe sembrare un piccolo scoglio, ma in realtà uniformarsi alle nuove regole non è così semplice soprattutto se si pensa al fatto che il portale dell’Agenzia delle Entrate al momento sarebbe inattivo. Pertanto, chiunque avesse necessità di effettuare la trasmissione dovrà rivolgersi ad un Caf.