Scalano 150€ a chi ha Wind, Tim e Vodafone: “Fate immediatamente questo o arriva una mazzata”, partono già le prime denunce

Sta girando una nuova truffa che vede nel mirino tutti i clienti Wind, Vodafone, Tim ed altre compagnie: la Polizia Postale sta già denunciando la diffusione di abbonamenti non richiesti. 

Tim wind vodafone truffa abbonamento
Smartphone (Pixabay)

A chi non è mai capitato di navigare in Internet con nonchalance e ritrovarsi a ricevere sms indesiderati che annunciano nuovi abbonamenti e pagamenti in corso? Ebbene, spesso queste richieste non fanno capo a qualcosa di desiderato, bensì si tratta di truffe che popolano il web.

Di recente, è avvenuta la segnalazione ad Uno Mattina di un caso particolarmente grave, tanto da richiamare l’attenzione della Polizia Postale. Durante la diretta del programma, le forze dell’ordine sono intervenute per fare chiarimento riguardo il funzionamento e le dinamiche di queste truffe. Hanno anche consigliando i vari modi per non incapparvi. Analizziamo il caso nel dettaglio.

Truffa in corso per i clienti Wind, Tim e Vodafone: 150€ scalati a tutti quelli che “abboccano”

wind Tim vodafone truffa abbonamento
Smartphone (Pixabay)

Una donna di Santa Maria Ligure, Francesca, ha raccontato ad Uno Mattina di essere caduta vittima di questi abbonamenti truffa non richiesti, andati avanti per ben due anni.
Ogni giorno Francesca riceveva sms che le annunciavano nuovi abbonamenti in corso, effettuati tramite la Tim. Questi abbonamenti le scalavano dalle 5 alle 7€ ogni settimana e, sommati tra loro, potevano arrivare anche ad un totale di 150€ mensili.

Leggi anche -> Gratta e vinci, colpo di fortuna: la cifra è esorbitante, accede l’impossibile

Inizialmente, ha ingenuamente attribuito la colpa ai figli bambini che giocavano con il suo Smartphone. Ad accorgersi che i più piccoli della famiglia non avevano colpe fu l’iniziativa presa una sera di spegnere il cellulare. La mattina seguente ha ugualmente ricevuto gli sms con le notifiche dei nuovi abbonamenti attivi. In quel momento ha capito di essere vittima di una truffa e si è immediatamente rivolta alla Polizia Postale e al suo gestore telefonico.

Leggi anche -> Il bonus dei 100 euro che sparisce dopo l’erogazione, vicenda assurda

Massimo Bruno della Polizia Postale, durante il suo intervento a Uno Mattina ha spiegato come avvengono queste frodi: spesso si naviga distrattamente e non si fa caso a minuscole scritte che segnalano l’attivazione dell’abbonamento qualora dovesse procedersi con la lettura di una pagina o lo scorrimento di immagini. Nella maggior parte dei casi, gli sms che avvisano di queste truffe arrivano di notte, perché l’unico modo per contrastare l’adesione agli abbonamenti è chiamare immediatamente il proprio gestore e far subito eliminare il servizio.

Navigare in Internet è una routine quotidiana che accomuna tutti, ma è bene farlo con prudenza. Bisogna prestare sempre attenzione a ciò che si visita e si clicca.
Spesso i gestori telefonici, quali Vodafone, Wind e Tim, si sono trovati di fronte a questo tipo di denunce, ma non sono responsabili degli abbonamenti truffa che invadono il web. Sta a noi esserne consapevoli e restare attenti.