Bonus Ristrutturazione 2022: come fare per accedere alla proroga

In arrivo importanti novità per quanto riguarda il bonus ristrutturazione, ecco cosa ha deciso il Governo per i cittadini interessati

Superbonus 110% cosa c'è da sapere
Bonus 110 cosa c’è da sapere (Facebook)

In questi ultimi due anni dove la pandemia ha preso il sopravvento e gli italiani si sono ritrovati a dover cambiare le proprie abitudini, il Governo ha messo in atto alcune riforme per contrastare la crisi economica e sociale.

Così molti cittadini hanno avuto la possibilità di usufruire di bonus messi a disposizione dallo Stato, tra questo quello riguardante la ristrutturazione.

Bonus ristrutturazione 2022, le novità in arrivo

Bonus Facciate come ottenerlo
Bonus Facciate come ottenerlo (Facebook)

Il Governo di Mario Draghi ha prorogato il bonus ristrutturazioni fino al 31 dicembre 2024, il pacchetto comprende tutte le agevolazioni per interventi edilizi. Ci sono alcune modifiche come il ridimensionamento del tetto di spesa o della percentuale di detrazione prevista.

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Alcuni cambiamenti sono stati fatti anche al bonus facciate, anche esso prorogato, ma con una percentuale di detrazione pari al 60% invece che al 90% come era in precedenza.

Per quanto riguarda il bonus ristrutturazione, ecco quali sono le modifiche in arrivo:

  • detrazione Irpef del 50%.
  •  le spese che rientrano nel bonus devono essere state sostenute nel periodo che va dal 26 giugno 2012 al  31 dicembre 2024.
  • effettuare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla data in cui gli interventi riguardanti un risparmio energetico sono andati in porto.

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La lista delle spese ammesse al bonus Ristrutturazione per il periodo 2022 – 2024 comprende:

  • gli interventi di manutenzione ordinaria, quelli di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo;
  • gli interventi finalizzati alla ricostruzione o al ripristino dello stabile danneggiato da eventi calamitosi;
  • gli interventi che servono per costruire autorimesse o posti auto;
  • i lavori necessari ad eliminare le barriere architettoniche;
  • gli interventi necessari ad aumentare il livello di sicurezza dello stabile;
  • lavori di cablatura degli edifici e per il contenimento dell’inquinamento acustico;
  • lavori necessari ad ottenere un risparmio energetico maggiore;
  • i lavori per adottare misure antisismiche.