Arrivano limiti anche per i pagamenti tracciabili. Occhio a quello che fate!

Limiti alla vita personale, limiti negli spostamenti, limiti nei pagamenti in contanti e ora limiti anche per i movimenti tracciabili.

Limiti sui pagamenti tracciabili
Limiti e restrizioni (Foto da Getty Images)

Il Governo impone limiti sempre più severi per quanto riguarda l’utilizzo di contanti. L’obiettivo è quello di farli prima o poi sparire del tutto e lasciare i cittadini con nient’altro che una carta plastificata che di per sé non affatto valore.

Detto ciò ci si aspetterebbe che, se i contanti dovranno essere presto banditi, i movimenti tracciabili assumano una libertà maggiore tanto da poter permettere a tutti di comprare e vendere a qualsiasi cifra pur di far girare l’economia del paese, seppure in modo solo telematico.

Invece sembra che non sia così. Dopo le limitazioni per la quarantena, la divisione sociale per via del covid-19, le limitazioni sull’uso dei contanti arrivano avvertimenti anche per i movimenti tracciabili. Se l’obiettivo è quello di far ripartire l’Italia forse non è ancora ben chiaro come lo si intende fare.

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Limiti e attenzioni riguardo i movimenti tracciabili

Limiti sui pagamenti tracciabili
Pagamenti tracciabili (Foto da Getty Images)

A quanto è stato dichiarato queste limitazioni poste sul denaro contante avrebbero come obiettivo quello di contrastare l’evasione fiscale e quindi anche il riciclaggio di denaro sporco. Ovviamente non basta porre un limite a tutti i cittadini di pagamenti in contanti per farlo, serve molto di più.

Molto spesso chi ricicla denaro sporco utilizza poi i movimenti tracciabili per ripulirlo, proprio perché sono movimenti evidenti posti a controllo dello Stato. A conseguenza di ciò l’Agenzia delle Entrate ha il compito di controllare ogni movimento ritenuto sospetto.

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Quindi è importante fare attenzione a ciò che si fa, perché un pagamento ripetuto a cadenza regolare, con somme simili l’una all’altra, sempre nello stesso punto vendita potrebbe destare sospetti e far scattare i controlli. Allo stesso modo dei versamenti continui sul proprio conto da un’entrata non dichiarata potrebbero porre il titolare del conto in una situazione poco piacevole.

Quindi, per i pagamenti in contanti si conosce il limite preciso da non superare, per quelli tracciabili è consigliabile fare una vita variabile, non monotona, così da non ripetere sempre gli stessi movimenti.