Comodato d’uso gratuito, arriva la sentenza che cambia tutto: il motivo

Uno degli istituti giuridici più in voga, il comodato d’uso gratuito, subisce una modifica sostanziale a seguito della sentenza del 18 gennaio 2022 del Tribunale di Chieti. Tutti i dettagli

Stretta di mano
Stretta di mano (Foto Twitter)

Il comodato d’uso gratuito è uno degli strumenti giuridici più utilizzati in assoluto. E’ uno strumento del quale, spesso, non ci rendiamo nemmeno dell’utilizzo pratico che facciamo. E’ uno strumento regolato dagli articoli 1802 e 1812 del codice civile. E su quest’ultimo, in particolare, si è concentrata una sentenza del Tribunale di Chieti che di certo farà giurisprudenza.

—>>> TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Imu, il Governo ha deciso: “le famiglie non potranno sdoppiarsi”. Dovranno pagare tutti

Partiamo dall’articolo. Il codice civile italiano recita che se il bene “comodato” ha vizi tali per cui si possono “recare danno a chi se ne serve”, la persona che presta il bene, il comodante, è tenuto al risarcimento.

In particolare nel caso in cui “conoscendo i vizi” del bene la persona titolare del bene, non ha avvertito la persona che riceve il bene stesso in prestito, il cosiddetto comodatario.

Comodato d’uso gratuito, il Tribunale cambia tutto

Tribunale di Chieti
Tribunale di Chieti (Foto Twitter)

Tutti elementi che, fino al 18 gennaio 2022 erano regolati in maniera non consistente, quasi in modo verbale. Ma del 19 gennaio 2022 in avanti una sentenza del Tribunale di Chieti cambia lo scenario. Ecco di cosa si tratta.

Fino alla sentenza del tribunale abruzzese, infatti, se il comodante ricorreva alla giustizia dopo aver ricevuto un bene ed averne rilevato un vizio aveva facile accesso ad una sentenza positiva. L’esempio pratico era il prestito di una automobile che durante il comodato d’uso gratuito viene danneggiata.

—>>> TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Bonus per ISEE da 15 a 40 mila euro: quali sono le agevolazioni fiscali

Con la sentenza del gennaio 2022 cambia tutto perchè viene inserito l’onere della prova in capo alla persona che riceve il bene. Secondo il Tribunale di Chieti, infatti, il comodatario deve provare in sede giudiziaria che il comodante era a conoscenza del vizio del bene. Occhio quindi a questo tipo di rapporti perché da ora in poi cambia radicalmente il modo di gestirlo in caso di controversia.

Ricordiamo, infine, che il comodato d’uso gratuito si applica solo ai beni non consumabili, come ad esempio i soldi, ed ovviamente deve essere senza un corrispettivo economico.