Gravidanza niente più bonus, cambiano i sostentamenti

Cancellati i bonus per le donne incinte. Cosa cambia e chi può avere diritto ad alcuni aiuti economici. Quali cambiamenti in atto.

Cancellazione bonus gravidanza
Donna incinta (Foto da Pixabay)

Anche il sostegno economico di circa 800 euro per le donne in stato di gravidanza è stato in un certo modo integrato nell’assegno unico. Non esiste quindi un vero e proprio bonus per la gravidanza, ma solo delle agevolazioni che è possibile richiedere quando si è in stato interessante.

Quindi anche se i bonus relativi a queste circostanze sono stati in un certo senso cancellati, restano comunque degli aiuti per le donne che sono incinte e che quindi entro nove mesi costituiranno una nuova famiglia o andranno ad ingrandire quella già esistente.

Le agevolazioni in merito quindi riguardano l’imminente arrivo del nascituro ma in alcuni casi anche le varie spese mediche che la madre deve affrontare durante il periodo di gestazione. Vediamo quindi come una donna in dolce attesa può ottenere un aiuto economico da parte dello Stato.

Aiuti economici alle donne in gravidanza

Cancellazione bonus gravidanza
Nascituro in arrivo (Foto da Pixabay)

L’assegno unico potrà essere richiesto ma solo dopo la nascita del bambino. Anche se questo avrà decorrenza dal 7° mese di gravidanza si dovrà aspettare che effettivamente il bambino prenda fisicamente parte al nucleo famigliare per poter fare richiesta del sostegno economico.

Il calcolo del compenso sarà deciso sempre in base all’ISEE, come avviene anche per le donne in stato interessante che però si dichiarano essere disoccupate. Queste persone potranno chiedere un aiuto economico al proprio comune, e saranno quindi sostenute da tutti gli altri contribuenti.

In questo caso si deve presentare un ISEE al di sotto di circa 17.000 euro per ricevere un sostegno mensile di circa 350 euro per non più di 5 mensilità totali. Inoltre vi sono diverse agevolazioni fiscali, come per le spese mediche, per le quali le donne in gravidanza possono richiedere il rimborso tramite la dichiarazione dei redditi.

Per sapere quali sono le spese soggette a detrazioni si invita a consultare i canali ufficiali, consiglio che vale anche per le esenzioni da ticket. Ad esempio si è esenti dal pagare per le spese periodiche ostetrico-ginecologiche e i corsi di accompagnamento alla nascita. Per ogni dettaglio a riguardo e per i criteri che definiscono chi può usufruire di tali agevolazioni, si rimanda ai siti ufficiali.