Nuova fase per il Bonus 80%, la stagione turistica è iniziata

Bonus 80% per le strutture ricettive e non solo. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come si sta attuando.

Bonus 80%
Porto (Foto da Pixabay)

I più colpiti dalla Pandemia e dalle misure di contenimento che sono state adottate sono state certamente le strutture ricettive e quelle presenti nel campo della ristorazione. In questo mese sembra aprirsi una nuova fase operativa volta ad offrire contributi per le strutture turistiche per permettere loro una nuova ripartenza.

Si tratterebbe di un bonus detto dell’80% per il quale sono stati finanziati 500 milioni di euro. Possono far richiesta strutture ricettive come alberghi, porti turistici, agriturismi, stabilimenti balneari, campeggi, parchi a tema, comparti turistici, fieristici e congressuali e tutti coloro che svolgono attività turistica secondo specifici criteri.

L’agevolazione si presenta sotto forma di un credito di imposta che andava richiesto entro certi termini. La stagione turistica è già iniziata e quindi ogni struttura ha già fatto gran parte delle spese. Ci si augura che in molte possano essere sostenute da questi aiuti e che permettano al turismo e quindi alle varie imprese di ripartire come un tempo.

Il bonus 80% per le strutture turistiche

Bonus 80%
Spiaggia e alberghi (Foto da Pixabay)

Il bonus si riferisce quindi a un credito d’imposta che può variare fino a raggiungere anche l’80% delle spese. Queste devono riferirsi a spese ammesse dal bando e devono rientrare in quelle effettuate dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024. Inoltre si considerano anche quelli iniziati dopo il 1 febbraio 2020 ma che non sono ancora conclusi, purché i costi a riguardo siano stati sostenuti sempre dal 7 novembre 2021.

Sembra sia possibile anche beneficiare di un contributo a fondo perduto, che non potrà superare il 50% dei costi sostenuti, sempre per gli stessi interventi. L’ammontare massimo dell’importo non dovrà essere superiore, salvo casi specifici, a 40 mila euro.

Quindi inizialmente si dovrebbe andare a calcolare il contributo a fondo perduto del 50% dei costi e che, in ogni caso, non potrà superare i 100 mila euro. Per le spese restanti l’agevolazione in questione si avvale di un ulteriore credito che ha un limite massimo dell’80%.

Per tutto quello che riguarda il bonus si rimanda alle piattaforme dedicate e alle informazioni presso i siti ufficiali. Dal 28 febbraio al 30 marzo era aperta la fase della presentazione delle richieste ora segue una nuova fase per la determina dei beneficiari e per il calcolo delle somme spettanti.