Omessa dichiarazione dei redditi, quando scade e come evitare le sanzioni

Che succede nel caso di riscontrata omessa dichiarazione dei redditi. Che scadenza va rispettata, che sanzioni ci sono e quando decadono.

Un uomo regge una banconota da cento euro
Un uomo regge una banconota da cento euro (Pexels)

Omessa dichiarazione dei redditi si tratta di un qualcosa da non fare decisamente. E questo per non incappare in sanzioni pesanti da parte dell’Agenzia delle Entrate. C’è chi fa questo per dimenticanza e chi perché “finge” di dimenticarsene.

Tanto i lavoratori dipendenti quanto gli autonomi o di altro tipo sono tenuti a compilare il modello 730, che può tornare utile per ottenere anche delle agevolazioni in ambito fiscale di vario tipo.

Per la omessa dichiarazione dei redditi c’è un preciso regolamento, con delle conseguenze anche dure, come specificato all’interno dell’art. 2 del DPR 322/1998.

Omessa dichiarazione dei redditi, quando c’è la scadenza

Una cassetta di sicurezza con dei soldi
Una cassetta di sicurezza con dei soldi

C’è una data di scadenza entro la quale dovere esibire i documenti che attestano i propri guadagni. Ma c’è anche una data ulteriore di novanta giorni che fanno seguito alla data di scadenza effettivamente riportata da rispettare.

E possono comunque incorrere delle sanzioni. Questa data è il 30 settembre e quando passa tale termine, per potere esibire la propria dichiarazione bisogna rivolgersi al modello Redditi. In questo caso senza alcuna sanzione.

Come sanare l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. Poi, dopo i novanta giorni di cui sopra, non sarà più possibile intervenire su quanto eventualmente presentato
Chiariamo subito che la dichiarazione dei redditi omessa non è ravvedibile.

Ciò significa che il contribuente, una volta trascorsi i 90 giorni dal termine ordinario per presentare la dichiarazione, non può regolarizzare la propria posizione. Va anche detto che esiste il modello Redditi, che ha una scadenza diversa, in questa situazione specifica fissata a 30 novembre.

 

Ad ogni modo, se si presenta la dichiarazione dopo il termine ultimo, scatta una sanzione. Ed in questo caso è meglio completarla ed esibirla perché tale sanzione sarà più bassa. Le sanzioni per l’omessa dichiarazione dei redditi sono le seguenti:

  • 120% al 240% del totale delle imposte da pagare
  • Per scritture contabili obbligatorie si può arrivare al doppio delle sanzioni (da 250 a mille euro)
  • Ci sono anche situazioni di multe dal 60% al 120% con 200 euro di minimo.

Attenzione anche a livello penale con una reclusione da due a cinque anni per l’omissione della dichiarazione se l’importo totale è superiore ai 5mila euro.

Successivamente, nei cinque anni che fanno seguito alla certificata omissione, l’Agenzia delle Entrate si riserva di effettuare dei controlli e degli intimi di pagamento. Ma passati i cinque anni, tutto quanto finisce in prescrizione. In certe situazioni la prescrizione scatta dopo il settimo anno.