Scuola, in tanti in pensione: 30mila nuove assunzioni in vista

Personale scolastico, l’Inps e il Ministero dell’Istruzione ha preparato la lista di chi lascerà il lavoro a settembre

Personale scolastico
Personale scolastico (AnsaFoto)

Ancora non è finito l’anno scolastico 2021-2022 che si pensa già al prossimo. L’Inps e il Ministero dell’Istruzione hanno già avviato le procedure di verifica per conoscere chi ha raggiunto i requisiti per la pensione del personale scolastico. Al 20 aprile le sono state già realizzate il 95% delle certificazioni per la pensione.

Come riporta Il Sole 24 Ore, sono circa 28.700 nominativi (di cui 20.400 personale docente) che ha avuto esito positivo per i diritti alla pensione.

La restante parte è suddivisa in 7.600 personale Ata, 400 insegnanti di religione, 300 dirigenti scolastici e 60 personale educativo. Tutti i numeri sono da considerare approssimativi e non pieni. Accertati chi sono le persone che devono andare in pensione, le sedi territoriali dell’Inps sono a lavoro affinché il trattamento sia a decorrere dal 1 settembre 2022.

Personale scolastico, in tanti aspettano la chiamata come docente o Ata

Patrizio Bianchi, il Ministro dell’Istruzione, ha dichiarato che la sinergia che il suo dicastero sta portando avanti con l’Istituto di Previdenza è strategica e importante per poter garantire in modo efficiente il prossimo anno scolasti. Ma queste operazioni di avvio in vista dell’inizio della scuola, ha proseguito, devono essere garantite tutti gli anni, bisogna assicurare continuità e stabilità anche per l’assunzione di nuovi insegnanti in vista dei pensionamenti.

Tutto ciò è stato possibile grazie a tre elementi in particolare: “Efficienza, capacità di problem solving e collaborazione tra amministrazioni”, nonostante la difficiltà del periodo, ha detto invece il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico. Così si dà maggiore serenità al personale scolastico che si avvia alla pensione e si può programmare nel migliore dei modi le attività formative, fondamentali anche l’attuazione di uno dei pilastri del PNRR che sono tali anche per la ripresa del Paese, ha dichiarato.

Come effetto ciò diventa una grande opportunità per i tanti giovani che hanno provato in questi mesi il concorso per la scuola e nel 2021 hanno presentato domanda come personale Ata. Sono tanti infatti i cittadini che ripongono le loro speranze lavorative in un impiego a scuola, se non dietro a una cattedra come collaboratore, in segreteria o come tecnico.