Bonus 200 euro, previste delle modifiche: di cosa si tratta

Il bonus 200 euro inserito nel Decreto aiuti domani dovrebbe essere rivista dalla nuova riunione del Consiglio dei Ministri

bonus 200
Pixabay

La notizia era stata accolta favorevolmente ma bisogna capire bene quale sarà il contenuto. Il Decreto aiuti, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 2 maggio, prevede aiuti a famiglie e imprese (un allargamento del bonus bollette), il bonus trasporto e quella che è la misura simbolo, una tantum di 200 euro per i cittadini che hanno un guadagno inferiore ai 35mila euro all’anno (circa 28 milioni di contribuenti), lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati.

Alla fine del Consiglio dei Ministri, il titolare del dicastero dell’Economia Daniele Franco si era anche sbilanciato sui tempi dell’erogazione, pur senza dare certezza. Già a giugno il contributo potrebbe essere accreditato ai pensionati che rientrano in questa fascia di reddito e il mese successivo ai lavoratori dipendenti.

Bonus 200 euro, venerdì nuovo CdM

Sono però previste delle modifiche e al momento ci sono ipotesi. Se ne potrebbe sapere di più venerdì 6 maggio quando ci sarà il nuovo Consiglio dei Ministri. Le modifiche potrebbero riguardare proprio i tempi, in modo da rendere tutto più rapido, e anche le aziende agricole che potrebbero beneficiare di qualche aiuto perché molte stanno patendo grandi sofferenze a causa della guerra in Ucraina.

La discussione avviene che nella maggioranza c’è qualche malumore, in particolare da parte del Movimento 5 Stelle che non ha votato la norma perché contiene la costruzione di un inceneritore a Roma. I pentastellati non hanno gradito neanche l’attacco da parte del premier al Superbonus 110%.

Le tensioni sono chiare nelle parole dell’ex capo del governo e leader del Movimento Giuseppe Conte che si augura che quando la legge sarà votata, non si metterà la fiducia. Contrattacca chi dice che il M5S vuole far cadere il governo sostenendo che, al contrario, c’è qualcuno che vuole spingere il Movimento fuori dall’esecutivo.

Per com’è al momento la legge, il bonus sarà riconosciuto automaticamente dai datori di lavoro che saranno rimborsati in sede d conguaglio. Nella nuova bozza del decreto che si discuterà, ci sarà un fondo da 100 milioni di euro che servirà per la riduzione dell’abbonamento del trasporto pubblico per studenti e lavoratori con un reddito al di sotto dei 35mila euro.