Mutui, brutte notizie per i giovani che cercano casa

I tassi di interesse dei nuovi mutui per la casa tornano a toccare i valori prepandemici: in particolare nel mese di maggio 2022 si sarebbero registrati valori simili a quelli di febbraio 2019.

Mutui case sale tasso rapporto Abi
(Africa Studio – Adobe Stock)

Ne abbiamo ampiamente parlato. L’attuale quadro economico italiano, come quello del resto d’Europa, è particolarmente influenzato dall’andamento della pandemia e del conflitto Russo-Ucraino. L’incertezza e l’instabilità non consentono ai mercati e di conseguenza alle banche, di vivere quella che avrebbe dovuto essere la fase di ripartenza.

Tutto ciò si riverbera su inflazione, prezzi al consumo e anche sui tassi di interesse dei mutui. Secondo un’ultima rilevazione, avrebbero raggiunto valori prepandemici aumentando a poco meno del 2%. Valori così non si avevano da febbraio 2019.

Tassi mutui, a maggio 2022 valori prepandemici: il valore è di poco sotto il 2%

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

I tassi dei nuovi mutui nel mese di maggio si sono attestati all’1,93%, valore che non si registrava dal febbraio 2019. A registrarlo il rapporto mensile Abi (Associazione Bancaria Italiana), il quale ha altresì ricordato come nel maggio 2021 si parlava dell’1,4%.

Gianfranco Torriero, riporta la redazione dell’Ansa, vice direttore generale dell’Abi, ha spiegato come negli ultimi anni quasi la totalità dei mutui (l’85% per l’esattezza) a tasso fisso non dovrebbe risentire di queste oscillazioni registratesi adesso. Torriero ha altresì specificato come ad essere in leggera crescita anche i depositi bancari che rispetto al 5,5% del mese di maggio, hanno avuto variazioni di +4,9%. Diversamente, nel maggio 2021 il valore era del +6,2% “con un aumento in valore assoluto su base annua di 87 miliardi di euro, portando l’ammontare dei depositi a 1.861,7 miliardi“.

In sintesi, quindi, la situazione dei mutui così come gli scorsi mesi tende a seguire le vicissitudini del quotidiano. Così come l’inflazione ed il costo dei beni al consumo. Per non parlare delle materie prime e della benzina. A proposito di quest’ultima si rileva la nuova impennata dei prezzi che tornano a far tremare i cittadini ed il comparto dell’autotrasporto. In media, infatti, il costo sarebbe salito nuovamente a 2€ al litro con tutte le conseguenze del caso.