Compra un Rolex a 75mila euro: quattro anni dopo emerge la verità

Un uomo di 37 anni di origine campana è stato condannato a un anno di reclusione e 600 euro di multa per una truffa messa in atto per l’acquisto di un orologio Rolex

Orologio Rolex truffa
Martelletto giudice (Foto da Pixabay)

Solo pochi giorni fa noi di BonificoBancario.it vi avevamo informati sulla truffa di cui era stato vittima il famosissimo attore comico romano Enrico Brignano. Quest’ultimo aveva messo in vendita un’auto d’epoca, una 500 Spiaggina (prodotta negli anni Cinquanta), comprata poi da un imprenditore di Montemurlo. I due hanno pattuito un prezzo di 30mila euro ma, dopo aver pagato un acconto di solo 7mila euro, l’acquirente era scomparso portandosi via anche il veicolo.

Fortunatamente per Brignano, giustizia è stata fatta. Il truffatore è stato condannato a un anno di reclusione, a un risarcimento di 32mila euro in beneficio del simpatico attore. Arriva oggi la notizia di un’altra frode messa in atto per l’acquisto di un bene di lusso. Anche questa volta il malvivente non è riuscito a farla franca. Scopriamo cosa è accaduto.

Paga un Rolex Daytona con un assegno falso: condannato uomo di 37 anni

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Un uomo originario di Treia (in provincia di Macerata, nelle Marche) aveva messo in vendita un oggetto di straordinario valore: un orologio della rinomata marca Rolex della serie Daytona. 

L’annuncio è stato pubblicato sul popolare sito commerciale online Subito.it al costo esorbitante (ma congruo dato il pezzo in questione) di 75mila euro.

Si è mostrata interessata una persona che ha lasciato le sue generalità dicendo di chiamarsi Silvio Gallo. Il presunto acquirente aveva poi inviato al venditore, tramite l’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp, una foto dell’assegno arrecante l’importo pattuito.

I protagonisti dello scambio si sono poi incontrati vis a vis e si sono recati in banca. Apparentemente era tutto regolare e l’assegno sembrava essere stato emesso dalla Deutsche Bank di Napoli. Per avere ulteriore conferma, un’operatrice della filiale aveva telefonato per accertarsene.

In realtà si trattava di una truffa bella e buona: l’assegno era falso. La verità è venuta a galla. Il malvivente in realtà si chiama Giovanni Marigliano, 37 anni, di origine campana.

Nel frattempo, mentre si trovava con la sua vittima in banca, un complice aveva manomesso la centralina telefonica in modo da intercettare le telefonate: in realtà, aveva risposto lui alla chiamata della cassiera della banca, mentendo spudoratamente sulla validità dell’assegno.

Ieri, 16 giugno 2022, il giudice Vittoria Lupi del tribunale di Macerata, ha condannato il truffatore a un anno di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa. Inoltre dovrà risarcire il venditore di Treia, costituito parte civile e assistito dall’avvocato Paolo Carnevali.

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