Assegno di mantenimento: è comunque dovuto anche se muore il coniuge obbligato al versamento?

Assegno di mantenimento: cosa accade se il coniuge obbligato dal giudice a sostenere economicamente l’ex moglie o marito dovesse passare a miglior vita? É un dovere che passa agli eredi? Scopriamolo

assegno di mantenimento decesso coniuge
Divorzio (Pixabay)

La giurisprudenza varia e si applica alle molteplici e diverse situazioni che la vita in comune ci propone e deve prevedere qualsiasi tipo di scenario possibile.

Vi siete mai chiesti, per esempio, cosa accadrebbe in caso di decesso di un coniuge tenuto dal tribunale a versare l’assegno di mantenimento all’ex dolce metà? É un obbligo che viene traslato agli eredi? In questo caso la situazione si fa spinosa ed esistono numerosi aspetti da prendere in considerazione e che devono applicarsi a livello pratico. Scopriamo insieme tutti gli aspetti.

Assegno di mantenimento: ecco cosa accade se il coniuge tenuto a versarlo dovesse passare a miglior vita

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Immaginate la circostanza in cui, a seguito di separazione o divorzio, due coniugi decidano di scindere le proprie strade e uno dei due sia obbligato a versare l’assegno di mantenimento a quello economicamente più “debole”.

Cosa accadrebbe in caso di decesso del primo? La giurisprudenza si applica in base ai diversi scenari.

La fondamentale norma è che sia l’assegno di mantenimento che gli alimenti sono “obbligazioni personali”. Che cosa vuol dire? Coloro che hanno diritto e accettano l’eredità non devono farsi alcun carico di tali doveri di cui era responsabile il de cuius. Se, invece, trapassa il coniuge che godeva dell’assegno mantenimento (in poche parole, se muore il beneficiario) i suoi eredi non possono rivendicare l’erogazione del versamento a loro favore. Decade, quindi, qualsiasi obbligo.

Se la causa di divorzio, però, non era stata ancora conclusa, nel caso di decesso del coniuge, la stessa prosegue anche nei confronti degli eredi.

Esiste una differenza tra una situazione di separazione e quella di divorzio. Un coniuge separato, infatti, possiede ancora diritti ereditari nei confronti dell’ex moglie o marito. Pur perdendo il diritto a ottenere l’assegno di mantenimento, tuttavia è nell’asse successoria e partecipa alla divisione dell’eredità. Non solo, se il coniuge superstite non si è risposato può godere della pensione di reversibilità, circostanza valevole anche in caso di rinuncia all’eredità. Se è stato il defunto ad aver contratto un nuovo matrimonio, la sua pensione di reversibilità verrà divisa tra l’ex coniuge e quello nuovo.

In caso di divorzio concluso, non esiste più nessun diritto ereditario. Come detto, subentra anche la perdita dell’assegno di mantenimento. Tuttavia, se il superstite risulta indigente può ottenere il riconoscimento di un assegno periodico a carico dell’eredità, solitamente pari a una cifra inferiore all’assegno divorzile.