Acqua potabile: ci sono tanti modi per risparmiare e non sprecarla

La situazione riguardo alla dispersione di acqua potabile in Italia è drammatica. E con l’allarme siccità in corso siamo al disastro.

Un getto di acqua da una fontana
Un getto di acqua da una fontana (Pixabay)

L’acqua potabile è diventato un bene prezioso del quale tutti quanti ci stiamo accorgendo. Tutta colpa della emergenza siccità che ha colpito alcune regioni da nord a sud, e del caldo opprimente ed eccezionale per essere comunque già giugno, che è di suo uno dei mesi dove le temperature sono più alte.

Il fatto è che il sesto mese dell’anno dava adito anche a dei temporali estivi che ingrossavano i principali corsi d’acqua. Invece quest’anno non ha praticamente mai piovuto a giugno e questo ha comportato il restringimento od il prosciugamento di corsi d’acqua anche importanti.

Per quanto riguarda l’acqua potabile che arriva nelle nostre case, data l’emergenza idrica attuale, alcune amministrazioni comunali hanno emanato delle ordinanze per limitarne l’uso per le più disparate azioni. Come per esempio innaffiare il giardino e lavare l’auto.

Acqua potabile, le soluzioni solo teoriche che aspettano di diventare pratica

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Per alcune categorie di lavoratori poi in alcune occasioni è arrivata l’ordinanza di risparmiare il più possibile sull’utilizzo di acqua, come è avvenuto per i parrucchieri che devono fare degli shampoo il più essenziali possibili.

Ci sono, sulla carta, anche delle situazioni sulla carta che porterebbero ad un buon risparmio di acqua utilizzata negli ambienti domestici. Il tutto evitando o limitando il più possibile gli sprechi.

Per esempio degli addetti ai lavori paventano l’impiego di impianti di desalinizzazione e per rendere potabile l’acqua marina per adattare la cosa ad un più vasto ambito. E si potrebbe destinare l’acqua potabile per quelle necessità primarie, impiegando quella non trattata al posto di quella cosiddetta dolce per assolvere altri scopi. Cosa che non avviene.

Draghi: “La rete idrica in Italia è vecchia e decrepita”

Inoltre anche il premier Mario Draghi, nella notte tra il 30 giugno ed il 1° luglio 2022, in sede di Consiglio di Ministri, ha fatto riferimento alla fatiscenza della rete idrica nazionale installata in Italia. Con degli impianti che esistono da decenni e decenni e che non sono più al passo con i tempi.

Già nella rete fognaria di immissione delle acque potabili nelle nostre abitazioni si perdono migliaia e migliaia di litri di acqua buona ogni anno. Con il risultato che le bollette dei servizi idrici sono in continuo e costante aumento sin dal 2018.