Se lo fai entro il 15 Luglio puoi andare in pensione con 1.500 Euro al mese

L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’INPS ha comunicato una scadenza predittiva che riguarda chi vuole andare in pensione con 63 anni di età. Tutti i dettagli

Pensione 63 anni INTERNO
Pensione 63 anni (Foto Ansa)

Uno dei pilastri del welfare state italiano, l‘Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’INPS, nel corso del 2022 manderà progressivamente in pensione, è proprio il caso di dirlo, tre strumenti tecnici che negli anni hanno consentito la quiescenza a milioni di persone.

Entrando nello specifico parliamo, in primo luogo, della cosidetta Quota 102, ossia la possibilità di andare in pensione quando la somma degli anni del pensionando e quelli di contributi versati fanno 102.

Parliamo, in seconda battuta, dell’Opzione Donna, ovvero quella che manda in pensione le donne lavoratrici di 58 e 59 anni, rispettivamente dipendenti ed autonome, che ne abbiano versato almeno 35 di contributi.

E soprattutto dell’ormai mitico APE Sociale, acronimo di Anticipo Pensionistico. Nel dettaglio la possibilità, per chi ha 63 anni, ed almeno 30 di contributi, di ricevere un “prestito” che viene poi rimborsato con un tasso variabile dal 4,2 al 4,6% in venti anni.

Il prestito è necessario a coprire la quota mancante di contributi per arrivare a quota 102 ed è erogato in cambio della possibilità di lasciare da subito il lavoro attivo ed accelerare cosi il turn-over.

Questi tre strumenti, come detto, hanno favorito il pensionamento di milioni di persone ma hanno anche lasciato strascichi importanti sia in termini di polemica politica e sociale che nei conti dell’INPS. Alcuni, come Opzione Donna, sono stati considerati dei veri e propri flop.

Pensione a 63 anni, la scadenza definitiva

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Ha invece raccolto ampio consenso e sarà rimpianto a lungo: l’APE Sociale. Ape Sociale che proprio in questi giorni vede una scadenza decisiva. Parliamo del prossimo 15 luglio ultimo giorno utile per andare in pensione, entro il 2022, con 63 anni ed una cifra stimata sui 1500 euro.

E’ questo il caso che, nelle statistiche dell’INPS, vede il maggior numero di aventi diritto. Alcuni dettagli per meglio chiarire il concetto.

L’Ape sociale è nato in via sperimentale il 1 settembre 2017 ed è di  tre tipi. APE aziendale, la cui cifra del prestito è coperta dal datore di lavoro, l’APE volontario versato direttamente del pensionando ed appunto l’APE sociale le cui cifre sono finanziate dallo Stato, ed è valido solo per  alcune categorie di lavoratori.

Come detto il 15 luglio è predittivo, oltre quella data si rischia da un lato di non entrare nella capienza del prestito, soprattutto quello statale, ed al tempo stesso, qualora si riesca ad ottenere l’APE di perdere parte della cifra prevista. Occhio alla scadenza.