Arriverà raccomandata di accertamento fiscale a chi mette questi post sui social

La raccomandata di accertamento fiscale può arrivare in ogni momento: vediamo nel dettaglio

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(foto di Thomas Ulrich da Pixabay)

La raccomandata di accertamento fiscale è uno degli spauracchi degli italiani. Non è mai piacevole essere controllati meno che mai dal Fisco. Rimane sempre quella sensazione di senso di colpa anche se magari non si è fatto nulla di male. La sola parola accertamento indica sospetto di comportamenti illegali. In realtà se scatta un accertamento da parte del Fisco qualche anomalia nei comportamenti è stata rilevata, ma non sempre.

I controlli vengono effettuati sui conti correnti e sui depositi bancari dei cittadini incrociando i dati con i data base degli enti come il Pra o il Catasto. La ricerca di anomalie riguarda la possibile differenza tra le spese sostenute dal contribuente e ciò che lo stesso dichiara al Fisco. Le incongruenze rilevate fanno scattare il controllo e l’arrivo della raccomandata di accertamento.

Raccomandata di accertamento fiscale dopo i controlli effettuati anche sui social: vediamo nel dettaglio

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

I controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sono sempre più serrati e a 360 gradi. Il governo ha dichiarato guerra all’evasione ed ha messo in campo ogni misura possibile. Il Fisco infatti può controllare i nostri conti correnti, i movimenti di carte di credito e bancomat per verificare il nostro stile di vita. La modalità consente di stabilire se esistano differenze tra ciò che spendiamo e ciò che dichiariamo di guadagnare.

Ma non solo. Un’altra vetrina del nostro stile di vita sulla quale rilevare le eventuali anomalie sono i social. Anche il Fisco è social dunque ed è in grado di arrivare a verificare cosa viene pubblicato. Twitter, Facebook, Instagram e tutti gli altri social diventano un alleato insospettabile per i controlli dell’Agenzia delle Entrate. I post che pubblichiamo possono infatti dare molte indicazioni e indiscrezioni sul nostro stile di vita.

L’accesso ai profili social subentra solo successivamente ad altri dati che hanno insospettito il Fisco. E i controlli social arrivano per confermare o smentire situazioni anomale già emerse. Servono dunque da ulteriore prova nell’ambito di indagini già in corso di soggetti attenzionati.

Accortezza e moderazione nel postare sui social per apparire più di quello che si è in realtà. Soprattutto è bene evitare di condividere eventi al di sopra delle nostre reali possibilità economiche. L’incongruenza tra ciò che dichiariamo di guadagnare e la vita che postiamo sui social potrebbe mettere nei guai.