Canone Rai: ecco quando smetterai di pagarlo e chi già può farlo

Canone Rai prossimamente fuori dalle bollette: vediamo nel dettaglio

canone Rai fuori bollette
(foto Instagram)

Il canone Rai è un’imposta sul possesso di uno o più apparecchi, nell’ambito familiare di un’abitazione privata, che consentono la ricezione di trasmissioni radiotelevisive nel territorio italiano. L’importo del canone Rai è di 90 euro. Si paga una sola volta all’anno e una sola volta per famiglia anagrafica a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione. Anche i residenti all’estero devono pagare il canone se detengono, in un’abitazione situata sul territorio italiano, un apparecchio televisivo.

Dal 2016 il canone Rai viene addebitato direttamente in bolletta dai gestori di fornitura elettrica. Questo perchè è stata introdotta la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo in presenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica residenziale. Non è più possibile infatti pagare il canone attraverso i bollettini postali come avveniva una volta.

Canone Rai: i casi di esonero attuali

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Il canone Rai sta per subire un’autentica rivoluzione. Dal 2023 infatti potrebbe non essere più compreso nella bolletta della fornitura elettrica come avviene oggi. Terminerà dunque l’addebito delle 10 rate previste, da gennaio ad ottobre, di pagamento attraverso la bolletta dell’energia elettrica.

Già oggi alcuni utenti sono esonerati dal pagamento dell’imposta di detenzione degli apparecchi televisivi. E’ possibile infatti richiedere l’esenzione tramite l’invio della comunicazione di non detenzione direttamente al Fisco. L’altra categoria che rimane esente dal pagamento del canone Rai sono gli over 75 a basso reddito.

In entrambi i casi è necessario l’invio dell’apposito modulo al Fisco. Nel primo caso si compilerà un’autodichiarazione, sotto la propria responsabilità, di non possedere una televisione all’interno della propria abitazione. Nel caso invece degli over 75 a basso reddito la comunicazione sarà una domanda di esonero.

Le finestre temporali previste di invio sono due: per quanto riguarda i non detentori si deve inviare l’autodichiarazione di non detenzione entro il 31 gennaio per l’esonero di tutto l’anno ed entro il 30 giugno per l’esonero del secondo semestre dell’anno in corso. Nel caso degli anziani i termini sono per l’esonero annuale entro il 30 aprile, mentre per l’esonero semestrale la domanda va inviata entro il 22 agosto.