Germania, razionamento di luce e gas: potrebbe accadere anche in Italia?

Luce e acqua calda razionate: accade in Germania. E in Italia cosa potrebbe succedere? I rubinetti del gas chiusi da Mosca potrebbero costare cari ai cittadini.

Germania luce gas razionati Italia
(Sergey Gorbachev – Pixabay)

Il quadro attuale, per quanto concerne l’energia, è catastrofico. Purtroppo, ormai da alcuni mesi, i prezzi continuano a salire inesorabilmente e le risorse a scarseggiare. Così alcuni Paesi hanno ben pensato di iniziare ad attuare strategie di razionamento. Il rifermento va alla Germania, dove in alcune regioni sono state assunte misure a dir poco drastiche.

Razionamento luce e gas, inizia la Germania: cosa potrà accadere in Italia?

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La pace sociale è in grave pericolo” così Axel Gedaschko, numero uno della GdW, Associazione delle imprese immobiliari tedesche ha commentato, riporta Money.it, l’attuale quadro per quanto concerne il comparto energetico.

In primo luogo, secondo i modelli previsionali di qui ad un anno in Germania il costo del gas sarà insostenibile. In secondo luogo, a far data da domani- lunedì 11 luglio– e fino al 21 sempre di questo mese, la Nordstream chiuderà i rubinetti per manutenzione. Eppure secondo quanto riferito dal The Financial Times, il 22 luglio la situazione rimarrà invariata. Le erogazioni non saranno riprese. Se così dovesse essere, allora, si concreterebbero tutti i timori dell’Europa impensierita da una chiusura totale della Russia. Ciò si traduce in una mancanza di approvvigionamento per l’inverno che non poco costerebbe al Vecchio Continente.

Per tale ragione, la Germania ha deciso in alcuni Land di iniziare con i razionamenti. Vonovia, gruppo immobiliare teutonico, ha reso noto che nei suoi condomini abbasserà la temperatura dei riscaldamenti portandola a 17°C dalle 23 alle 6 del mattino.

In alcune città, come Dippoldiswalde ad essere centellinato è l’uso dell’acqua. Sono state, infatti, stabilite norme ferree per le docce dalle 4 alle 8, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21.

Sono inoltre tantissime le associazioni che hanno diramato informazioni similari. L’obbiettivo è soltanto uno, quello di non sprecare energia per l’inverno e cercare quanto più possibile di conservarne.

Dai semafori spenti di notte all’acqua calda chiusa in edifici pubblici, musei e centri sportivi. Per poi passare ai gradi dei condizionatori.

Ma quindi, in Italia, al netto dell’approvvigionamento di gas dalla Russia, cosa accadrà? Quali decisioni assumerà il Governo? Questo è l’interrogativo che si sono posti i colleghi di Money.it e al quale ben presto potrebbe arrivare una risposta che forse non piacerà agli Italiani.