Assegno unico, erogato di più in certe regioni: quali sono

Assegno unico è previsto per tutte le famiglia, anche per chiha redditi alti: tutti i numeri dell’Inps da marzo ad oggi

Assegno unico
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Già il 1 gennaio molti italiani avevano fatto la domanda per l’Assegno unico. A marzo sono stati erogati i primi pagamenti e chi ha presentato l’istanza entro il 30 giugno, ha ottenuto anche gli arretrati dei precedenti quatto mesi.

L’Inps ha ora mostrato i numeri della misura, riportando i dati forniti dal primo Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico. A beneficiarne sono stati circa sei milioni di italiani. Nel primo semestre 2022 all’istituto sono arrivate circa 5,7 milioni di domande per circa 9,1 milioni di figli. Mediamente l’importo mensile erogato è di 232 euro, pagato in media per 1,6 figli per ogni richiedente.

L’importo per ciascun figlio è invece di 144 euro, sempre da considerare come media. È emerso anche un dato interessate sugli arretrati: una famiglia su quattro non ha presentato la domanda entro giugno e quindi ha perso le spettanze precedenti.

Assegno unico: valori più alti al Sud, minimo al Nord

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Per quanto riguarda la divisione geografica dei numeri, nel mese di maggio è stato rilevato che la concentrazione di importi più elevati c’è stata al Sud. In particolare il valore massimo pari a 168 euro per ciascun figlio lo ha registrato la Calabria. Più bassi gli importi nelle regioni del Centro e del Nord. Il valore minimo è in Liguria e in Valle d’Aosta dove la media per ogni figlio è di 135 euro.

Ricordiamo che l’Assegno viene erogato in base all’Isee ma che comunque non ci sono limiti. Anche chi ha un valore dell’Indicatore oltre 40mila euro, può accedere alla misura seppur nel minimo, 50 euro al mese. Dai dati emerge la seguente situazione: circa il 45% dei figli percepisce il massimo del beneficio e fa parte di nuclei con Isee inferiore ai 15.000 euro.

La misura minima, 50 euro al mese, è prevista anche per chi non allega l’Isee alla domanda, ossia più del 20% dei figli appartenenti a nuclei che all’istanza non hanno presentato l’Indicatore.

Per chi ha un Isee massimo 15mila euro, per ogni figlio si può ottenere 175 euro. L’importo cala man mano che aumenta l’Isee ma viene comunque garantito a tutti i cittadini che fanno domanda. La novità rispetto ai precedenti sostegni per le famiglie è proprio questa, che la misura ha carattere universale.