Aumenti in busta paga: quanti soldi in più

Aumenti in busta paga grazie al taglio del coneo fiscale. A quanto ammonta il tesoretto per i lavoratori fino a dicembre

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Un incremento delle buste paga per effetto del nuovo taglio di 1,2 punti del cuneo fiscale previsto tra luglio e dicembre. Lo stabilisce il decreto Aiuti Bis. Si va dai 16 euro lordi per i salari più bassi ai 194 euro per i più alti.

Buone notizie che non riguardano solo alcune categorie di lavoratori ma anche i pensionati. Per il loro il governo ha previsto l’anticipo di tre mesi della rivalutazione delle pensioni in base all’inflazione. In questo caso caso di va da 42 euro a 201 euro lordi.

Un’arma a doppio taglio però per i percettori dell’indennità. A gennaio, purtroppo, probabilmente l’inflazione salirà ancora e in quel caso la rivalutazione sarebbe stata maggiore.

Da dove emergono questi numeri? I calcoli li ha fatti la Cgil e li ha resi noti su Twitter. Il sindacato critica il provvedimento ritenendo le risorse insufficienti per affrontare l’emergenza sociale”.

Aumenti in busta paga: i numeri

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

La decontribuzione dell’1,2% per i lavoratori dipendenti costerà allo Stato 1,6 miliardi (di cui 1,2 di oneri netti), in termini pratici diventerà un beneficio mensile da 2,72 euro lordi (16,32 euro nel complesso del semestre) per una retribuzione mensile imponibile di 227 euro, ai 32,3 euro lordi in più (193,82 euro il cumulato tra luglio e dicembre) per gli stipendi di 2.692 euro.

La maggior parte dei contribuenti si collocano nella fascia di reddito 1.497-1.909 euro: per loro il beneficio oscilla tra i 107,76 euro lordi nel semestre (17,96 euro al mese) e 137,40 euro (22,9 al mese).

Negativo anche il commento della Uil: “Si tratta di un incremento tra un euro e 6 euro in più al mese”. Il taglio era stato di 0,8% a gennaio e ora è stato aggiunto un 1,2, portando dunque l’abbattimento al 2% nel secondo semestre, come ha spiegato il titolare dell’Economia Daniele Franco nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri.

Per la Cisl, invece, il taglio dimostra come il governo abbia tenuto in considerazione gli incontri con i sindacati. Nella conversione in Parlamento, si dovranno consolidare e migliorare gli obiettivi ora raggiunti.

Per quanto riguarda le pensioni, sempre secondo i calcoli della Cgil, porterà un aumento degli assegni da un minimo di 11 euro al mese (dunque 42 euro lordi per il trimestre) per i cittadini che ricevono una pensione media mensile di 500 euro, a un massimo di 52,34 euro (201,21 il totale lordo ottobre-dicembre) per assegni mensili di 2.500 euro. Per chi ha una pensione intorno ai mille euro, sono 84 euro lordi in più per il trimestre.