Superbonus 110%, al via le modifiche: cosa fare adesso per richiederlo

Importanti novità sul versante del Superbonus 110% sono contenute nel testo di una Circolare dei primi di agosto dell’Agenzia per le Entrate. Tutti i dettagli

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Superbonus 110 (Foto Twitter)

Una delle misura più apprezzate da cittadini ed imprese per far ripartire l’economia italiana, il Superbonus 110%, subisce una nuova modifica operativa. Ma stavolta, al contrario delle modifiche più recenti, si tratta di una nuova facilitazione per gli utilizzatori. Lo comunica l’Agenzia per le Entrate attraverso una circolare interpretativa diffusa nei primi giorni di agosto.

Ricordiamo, a beneficio dei meno esperti, che il Superbonus 110% è uno dei provvedimenti varati dal secondo Governo guidato da Giuseppe Conte, quello che ha dovuto gestire l’esordio della pandemia da coronavirus covid-19, per concedere fiato e ristoro ad uno dei settori più colpiti dalla crisi, l’edilizia.

Il Superbonus 110% non è altro che una agevolazione fiscale attiva sotto forma di cessione del Credito regolata dal Decreto numero 34 del 2020, il cosiddetto Decreto Rilancio. Una agevolazione prorogato anche per gli esercizi finanziari 2021 e 2022 il cui presupposto sono i lavori per adeguamento energetico e sismico degli immobili a patto che i lavori siano iniziati dopo il 1 luglio 2020.

Superbonus 110%, le novità della Circolare dell’Agenzia per le Entrate

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Superbonus 110 (Foto Twitter)

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

La misura, come detto, è stata apprezzatissima, tanto dai consumatori quanto dalle aziende del settore. Le stime parlano di un giro di affari di oltre 35 miliardi di euro. Un giro di affari destinato a crescere dopo quanto comunicato dall’Agenzia per le Entrate.

L’Ente governativo preposto alla gestione del fisco italiano, infatti, ha specificato in una circolare nella quale ha indicato tutti i lavori che possono ancora essere sottoposti ad agevolazione. E sono davvero tanti.

Nello specifico, in rigoroso ordine alfabetico, condomini e persone fisiche che abbiano fatto lavori “fuori da imprese”, i parroci che restaurano le canoniche parrocchiali, i titolari di impresa agricola che sistemano le strutture dell’azienda.

Il presupposto per tutti è che le spese siano state sostenute successivamente dal 1 gennaio 2021. Resta intonsa la questione dell’effettivo sblocco dei crediti bancari dopo che il provvedimento del maggio 2022 ha facilitato la cessione del Superbonus.

Grande soddisfazione sui contenuti della Circolare dell’Agenzia per le Entrate viene espressa dall’ANCE, l’Associazione Nazionale dei Costruttori. L’ANCE,  per bocca della propria presidente, Federica Brancaccio esorta il governa che nascerà dalle elezioni del 25 settembre a centrare: “La giusta attenzione al rinnovo del provvedimento”.