Bonus figli, ne abbiamo parlato: scade il prossimo 30 settembe

Bonus figli, è ancora possibile usufruire di una delle tanti opportunità per risparmiare che lo Stato mette a disposizione

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Non esiste solo l’Assegno unico che aiuta i genitori con figli in questo momento così difficile per l’economia del paese. C’è ancora tempo per chiedere il bonus figli e un’agevolazione da 1.000 euro massimi per famiglia. Ma la misura in questione scadrà a settembre. Vediamo nei dettagli di cosa si tratta.

Ogni famiglia sta facendo sacrificio in questi mesi ma ci sono alcune spese che non si possono eliminare. Si può tentare di ridurle, ma non sempre è possibile. Tante sono un investimento per il futuro dei figli e per farli rincorrere un sogno.

Per accedere all’agevolazione c’è circa un mese e mezzo di tempo poiché scade il 30 settembre 2022. Stiamo parlando del sostegno per chi ha redditi medi e non è stato inglobato nell’Assegno unico.

Bonus figli, chi può averlo

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Il beneficio va infatti a favore di chi ha un Isee massimo di 36mila euro. Oltre queste cifre non si potrà chiedere il beneficio. È noto anche come Bonus musica e consente di risparmiare per chi ha figli che intraprendono un percorso nell’ambito musicale.

Ma i requisiti non sono solo reddituali ma anche anagrafici. Infatti viene erogato solo per i figli che hanno massimo 17 anni o che compiono la maggiore età nell’anno corrente, dunque chi è nato nel 2004.

Le spese a sostegno sono garantite solo nel caso in cui il corso di studi musicale avvenga in determinati enti. Praticamente non c’è alcun riconoscimento se le lezioni vengono impartite da un maestro privato.

Per poterne beneficiare, i genitori dovranno necessariamente iscrivere figlio minore a corsi di musica presso scuole e accademie riconosciute a livello regionale quindi istituti di alta formazione e/o conservatori. Se l’iscrizione è per più di un figlio, l’agevolazione si può chiedere più volte.

La richiesta va inviata direttamente all’Agenzia delle Entrate che non lo corrisponde in forma di bonifico o sconto diretto ma con una detrazione Irpef che consentità di pagare meno tasse.

Quanto si risparmia

Ovviamente le spese dovranno essere documentate. Non bastano però le ricevute di saldi in contanti perché è necessario il pagamento con mezzi di pagamento tracciabili. Dovranno poi essere presentate in sede di dichiarazione dei redditi.

Ma di quate detrazioni parliamo? Il tetto massimo è di 1.000 euro totali e verrà calcolato il 19%. Qualora ci fosse un caso di spese ripartite tra i genitori (ad esempio c’è una separazione), il bonus vale per le spese che ogni genitore mostra.