Il nuovo aggiornamento di Telegram: sono tutti impazziti

Il nuovo aggiornamento di Telegram crea qualche polemica tra i giganti della tecnologia ma il cambiamento sarebbe epocale

Telegram
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Telegram contro Apple, nuova sfida. Si rinnova l’attacco con la prima che lancia accuse alla seconda. Quale sarebbe il problema? Un controllo delle app da pubblicare e dei relativi aggiornamenti ritenuto anche troppo macchinoso.

Tutto ciò causa una grande perdita economica. Questa è solo l’ultim attacco in ordine di tempo Pavel Durov rivolge al management californiano: “Apple ha impedito a Telegram di aggiornare le sue app per iOS a livello globale”, aveva detto già quatto anni fa.

Telegram è un’app importante, molto diffusa, e muove questo tipo di lamentale in merito all’approvazione delle nuove funzioni. Cosa succede per i piccoli sviluppatori? È la domanda di Durov che per l’ennesima volta, senza peli sulla lunga, punta in dito contro l’azienda della mela.

Il nuovo aggiornamento di Telegram: “Rivoluzione nei messaggi”

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Il processo di verifica lo definisce “oscuro” e questo rende impossibile la distribuzione di nuove versioni. “Per esempio – ha dichiarato – il nostro prossimo aggiornamento rivoluzionerà il modo in cui le persone si esprimono nel messaggi ed è stato bloccato dalla verifica Apple per due settimane”. Ciò che rende frustante la situazione è che non ci sarebbero state spiegazioni.

Dunque ritardi e perdira di soldi con l’aggiunta che Apple e Google chiedono una tassa del 30% per pagare, paraddosalmente, i revisori delle app.

Dunque una beffa nella beffa, un pagamento extra che causa ritardi e dunque fa perdere altri soldi per delle verifiche ritenute sospette. Le app quindi pagano per qualcosa che fa perdere altri soldi.

A inizio estate il CEO di Telegram aveva criticato Apple per i limiti imposti alle web app su iOS. L’accusa è grave e si pensa addirittura che Apple stia penalizzando volontariamente le web app. Un modo per costringere gli utenti a scaricare di più app native con le quali può addebitare la commissione del 30%.

Una guerra tra giganti della tecnologia che va avanti da tempo mentre gli utenti, ignari di cosa ci sia dietro le amate app, continuano a usarle giorno e notte, influenzando la vita di tutti noi.