Incredibile: il Pos obbligatorio non c’è in questi posti di proprietà dello Stato

Il Pos obbligatorio è previsto da una legge dello Stato ma in alcuni luoghi si può pagare solo in contanti

Pos obbligatorio
Pos obbligatorio rifiutato

Una legge dello Stato prevede che deve esserci il Pos obbligatorio. Per cercare di far diminuire l’evasione fiscale con una minore circolazione di contanti, bisogna pagare con la carta. Ma in alcuni luoghi di quello stesso Stato, il Pos non c’è.

La legge che prevede l’obbligatorietà è del 2014 ma è stata disattesa un po’ ovunque. Dallo scorso 30 giugno le regole sono cambiate. Nessuno può sottrarsi alla volontà di un cliente di pagare con la carta, sia in un’attività commerciale sia da un libero professionista: pena, una multa di 30 euro più il 4% della cifra rifiutata.

Pos obbligatorio, dove non si accettano i pagamenti con la carta

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Molti utenti segnalano che per visitare alcuni beni statali in Molise bisogna ancora pagare in contanti. Il caso è stato trattato da un servizio del Tg regionale. La redazione ha contattato quattro dei più grandi e importanti siti di interessa culturale statale. Sia al Castello Angioino di Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, ma anche presso il Museo nazionale di Castello Pandone di Isernia, il Museo Nazionale del Paleolitico e presso il Parco archeologico di Sepino – Museo della città e del territorio, hanno confermato che è possibile pagare solo in contanti.

Stessa situazione al Museo Palazzo Pistilli e al Museo Sannitico con la Direzione Regionale Musei Molise che non ha rilasciato alcune dichiarazione in merito. Nulla si sa dunque sui motivi della mancata possibilità di pagare con il Pos in luoghi d’interesse culturale visitati da persone che arrivano anche da lontano e che con ogni probabilità usano le carte più dei contanti.

Una situazione paradossale perché proprio in proprietà statali la legge dovrebbe essere rispettata più che altrove. Ma al di là della questione meramente di diritto, in questo modo si crea un grande disagio ai visitatori che non sono obbligati ad avere contanti per poter ammirare le bellezze storiche e culturali.

La notizia arriva proprio al termine di un’estate caratterizzata da tanti tentativi di aggirare la legga. Come detto, dal 30 giugno è obbligatorio dare la possibilità a chi compra qualsiasi bene o servizio di pagare con il Pos, pena una multa di 30 euro. Non sono mancate le denunce in questi mesi di clienti che si sono visti rifiutare la carta.