Crimini via social, è il momento di difendersi

Ci troviamo nel mese dedicato proprio alla cyber security. Vediamo, allora, come fare per ottenere una buona sicurezza informatica.

crimini social
(Pixabay)

Quello della sicurezza è sicuramente un concetto ampio che racchiude numerose situazioni della vita di tutti i giorni.

Si intende, però, sia a livello offline che online. Eh sì, perché, al giorno d’oggi, non possiamo diffidare soltanto dell’imbroglione di turno che troviamo per strada, bensì anche da delle truffe o inganni che si possono verificare all’interno del vasto mondo di internet.

A tal proposito, il mese di ottobre, già da una decade, è stato promosso come il periodo in cui si inneggia alla cosiddetta cyber security. Così, l’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza, spesso abbreviata in Enisa, ha voluto dare assolutamente risalto, per l’appunto, alla sicurezza informatica.

A voler guardare, in effetti, non è sempre così facile proteggersi da degli attacchi nei confronti dei nostri dispositivi. Le protezioni ci sono, è vero, ma non ci si può considerare del tutto immuni neanche quando si prendono tutte le precauzioni del caso.

Da un po’ di tempo a questa parte, peraltro, uno dei rischi peggiori è di certo incappare in un Ransomware. Si tratta, per chi non lo sapesse, di una tipologia di malware che, prima infetta un certo dispositivo, e poi, per eliminare la disfunzione, chiede all’utente una sorta di riscatto.

Una bella fregatura, insomma, con la quale si spera di non dover mai fare i conti. Vediamo, di conseguenza, che cosa ci consigliano gli esperti in materia per non disgraziatamente imbattersi in codesta spiacevole eventualità.

I metodi per una migliore sicurezza informatica

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Anzitutto, come ricorda, Cisco Systems Inc, gli attacchi informatici, di frequente, si scatenano attraverso un allegato e-mail oppure a causa di un download pericoloso. Per prevenire tali antipatiche infiltrazioni, allora, bisogna avere una protezione a più livelli ed essere dotati di un programma di condivisione dei file confermato dall’impresa.

In secondo luogo, un altro buon suggerimento è di non tenere macchinari obsoleti o eccessivamente datati, perché potrebbero essere le vittime preferite degli hacker.

Ma, a dire la verità, una pratica che può aiutare senza dubbio è anche quella di effettuare in modo costante l’aggiornamento dei software.

Ciò proprio per il fatto che gli aggressori possono necessariamente essere attirati soprattutto dai programmi che non dispongono di una patch, cioè la porzione che permette di aggiornare un programma.