Bonus 1.000 Euro: c’è chi pensa ai suoi dipendenti

Bonus 1.000 euro ai propri lavoratori: un gradito regalo da parte di una grande multinazionale del Sud Italia

bonus lavoratore
foto Adobe

Lo Stato sta elargendo diversi bonus per contrastare il caro bollette e probabilmente questa politica sarà portata avanti anche dal nuovo governo. L’inflazione, infatti, tenderà a salire nei prossimi mesi e costeranno sempre di più gas ed elettricità.

Anche gli enti locali stanno facendo tanto (dipende molto dalle disponibilità economiche) con Regioni e Comuni in prima fila, prendendo come requisito l’Isee.

Ma non mancano le aziende private che adottano la stessa politica. Tra questa c’è l’azienda campana di San Marco Evangelista, nel Casertano, la Laminazione Sottile che lavora nella metallurgia. Per contrastare il caso bollette è pronto un bonus di 1.000 euro per ogni suo dipendente.

Parliamo di una grande realtà, una multinazionale con nove sedi in tutto il mondo (quatto in Italia) dagli Stati Uniti alla Turchia, dall’Inghilterra alla Corea del Sud passando per la Germania che dona 1.000 euro di bonus a tutti i suoi dipendenti per contrastare il caro bollette, causato dalla guerra in Ucraina.

Bonus 1.000 euro ai propri lavoratori: “Sono il valore aggiunto”

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

La notizia è stata data dalla stessa azienda attraverso un comunicato stampa. “Nonostante le difficoltà imposte dallo straordinario aumento dei costi energetici, l’azienda ha deciso di investire e credere nel futuro con un significativo sostegno ai propri dipendenti, vero valore per il Gruppo“.

Il presidente Massimo Moschini ha parlato a Repubblica e ha spiegato che non c’è un motivo specifico per la decisione presa, è semplicemente sembrato corretto farlo “in ottemperanza ai nostri valori storici“.

L’azienda è anche stata lungimirante proprio nel campo energetico e in certo modo ha evitato i rincari. Lo scorso anno, ha affermato Moschini, è stato effettuato un investimento sulla gestione energetica e a parità di volumi si è registrato un risparmio del 9% di energia per tonnellata prodotta. “Abbiamo investito sui nostri processi, rinnovato macchinari, utilizzato sistemi di energia meno impattanti”, concluso.