Bonus Rinnovabili: come fare domanda

Bonus Rinnovabili, sono state pubblicate le modalità per ottenere l’agevolazione: chi può presentare istanza

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Installare impianti energetici alternativi è oggi importantissimo per diversi motivi. Innanzitutto per liberarci dalle energie fossili e ridurre dunque l’inquinamento. In secondo luogo perché a lungo andare si ha un risparmio enorme, quindi è un beneficio per le nostre tasche.

Ma la spesa iniziale c’è ed è ancora molto alta. Per tale motivo è importante accendere ai bonus.

Da marzo 2023 si potrà richiedere il credito d’imposta per le spese di installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Energie Rinnovabili, come e quando fare la richiesta per il bonus

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

I termini e le modalità per beneficiare dell’agevolazione sono riportati nel provvedimento dell’11 ottobre 2022 firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate come prevede l’articolo 1, comma 812 della Legge di Bilancio.

Chi può beneficiare del bonus sistemi di accumulo sono le persone fisiche che dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022 hanno sostenuto spese, documentate, relative all’installazione delle rinnovabili, anche se già esistenti, e beneficiari degli incentivi per lo scambio sul posto (ex DL 91/2014).

Ma nella pratica, cosa bisogna fare ottenere l’agevolazione? Bisogna ancora spettare mesi mesi perché i lavori riguardano tutto il 2022. La domanda, infatti, si può inviare dal 1 marzo al 30 marzo 2023. Bisognerà collegarsi nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Lo può fare il diretto interessato o un intermediario (ad esempio il commercialista).

Entro 5 giorni dall’invio avverrà il rilascio di una ricevuta che attesta la presa in carico della domanda (o lo scarto, con le relative motivazioni). Il bonus è utilizzabile nella Dichiarazione dei Redditi 2022.

Ma a quanto ammonta l’entità del credito d’imposta? Non è predefinita. Il dato certo però è che le risorse destinate al bonus sono 3 milioni di euro per il 2022.

Entro 10 giorni dopo il 31 marzo 2023, sulla base del rapporto tra le risorse stanziate e l’ammontare complessivo delle spese agevolabili indicate nelle istanze, l’Agenzia comunicherà qual è la percentuale del credito d’imposta spettante a ciascun soggetto.

Se l’ammontare complessivo delle spese agevolabili dovesse risultare inferiore al limite di spesa, la percentuale di credito sarà pari al 100%. Conseguentemente, maggiore sarà l’entità delle spese per le quali si chiede il bonus, minore risulterà la percentuale dell’agevolazione.