Bollette: scuole chiuse e settimana corta

Bollette, allo studio diverse soluzioni per spendere di meno abbattere gli sprechi: a quali soluzioni si sta pensando

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La scuola è una delle materie di competenza delle Regioni. Nei limiti della legge dunque si possono prendere decisioni autonomamente e molte lo faranno su un tema caldo, il risparmio energetico. Del resto proprio l’istituzione scolastica deve educare i più piccoli ma anche gli adolescenti a scelte ecologiche e sostenibili, insegnando dove e come si può intervenire per ridurre i consumi e gli sprechi.

Partire proprio dalle strutture scolastiche non è certamente una cattiva idea. Le soluzioni potrebbero essere diverse. Adottare ad esempio la settimana corta dove non è prevista (più ore di lezione negli altri giorni e chiusura il sabato), oppure organizzare gli incontro tra i docenti da remoto come si è fatto con le lezioni durante la fase più acuta della pandemia, evitando così gli spostamenti.

Bollette, cosa si può fare per le scuole

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Una novità la potrebbe introdurre il Friuli Venezia Giulia. Il quotidiano di Trieste Il Piccolo riporta che nei giorni scorsi si è tenuta un’audizione in Consiglio regionale. Sono state illustrate le misure economiche a sostegno del caro energetico ma si è parlato anche di come sensibilizzare il personale scolastico e gli studenti.

Con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’aiuto di ogni referente per scuola, si vuole creare una rete in modo da organizzare un buon sistema di risparmio energetico. Oltre alle ipotesi di cui prima, si pensa – ovviamente dove possibile – a unire in un unico plesso diverse classi e stabilire delle regole per cercare di ridurre i consumi.

Non solo Regione e Ufficio Scolastico, nel progetto devono essere coinvolti anche i sindaci e dunque i singoli comuni.

A Gorizia invece si sta lavorando per adeguarsi al piano di risparmio energetico nazionale con l’abbassamento di un grado della temperatura. Non solo, si pensa anche all’accensione e allo spegnimento ad orario.

Ore che le temperature non sono ancora troppo basse e non è entrata in vigore l’ora solare, la situazione sempre essere ancora sotto controllo. Ma già a partire dalle prossime settimane sarà tutto diverso e bisognerà trovare soluzioni valide il prima possibile.