Risparmio sostenibile: come funziona il buono fruttifero di Poste Italiane

Risparmio sostenibile, Poste Italiane lancia un nuovo piano per tenere i soldi al riparo: quali sono le caratteristiche

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Tutti abbiamo bisogno di risparmi. Si mettono soldi da parte per tanti motivi. Innanzitutto perché la vita è imprevedibile e e abbiamo sempre bisogno di soldi. Soprattutto chi poi ha figli, una delle prime cose che vengono in mente fin dalla gravidanza è che è necessario creare un fondo per quando il piccolo sarà adulto.

Risparmi che servono anche per periodi negativi come quelli che stiamo vivendo adesso ma prendere quei soldi è davvero l’ultimissima spiaggia perché si fa di tutto per preservarli.

Risparmio sostenibile di Poste: le caratteristiche

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Poste Italiane ha un nuovo piano. Dopo Rinnova ecco il buono fruttifero postale Risparmio Sostenibile, strumento contro l’inflazione. È previsto un rendimento fisso e la possibilità, alla scadenza e a determinate condizioni, di ricevere un premio aggiuntivo. La principale differenza rispetto agli altri buoni fruttiferi postali, è emesso solo in forma dematerializzata.

Emesso come gli altri da Cassa Depositi e Prestiti e collocato sul mercato da Poste Italiane, ha sempre la garanzia dello Stato e non c’è nessun costo di sottoscrizione e nemmeno il rimborso.

È possibile ricevere un premio legato all’andamento di un indice azionario connesso al mondo ESG (Environmental, Social and Governance) e questa è un’altra differenza rispetto altri titoli.

La durata del Buono fruttifero di Poste Risparmio Sostenibile è di sette anni e consente di investire nel medio periodo offrendo i seguenti rendimenti annui lordi.

Il rendimento

Il tasso effettivo dopo 1 anno è dello 0,50%, dello 0,60% dopo 2 anni, 0,75% dopo 3 anni, 1% dopo 4 anni, 1,10% dopo 5 anni, 1,25% dopo 6 anni e dell’1,50% a conclusione del ciclo dopo 7 anni.

Qual è il premio alla scadenza? Sul sito di poste si legge che un eventuale premio alla scadenza è uguale a una partecipazione percentuale dell’andamento, se positivo, attuato dall’indice Esg (Indice STOXX Europe 600 ESG-X ) nel periodo in cui si detiene il titolo. Il calcolo avviene sulla base del valore nominale della cifra investita portata alla scadenza.