Bonus Baby Sitter: online la domanda per l’incentivo

Non è nemmeno questa un’opportunità da lasciarsi scappare se, al momento, vi barcamenate tra lavoro e famiglia.

come funziona bonus baby sitter
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In questo quadro socioeconomico poco rassicurante, caratterizzato da forti rincari in svariati ambiti, come ben sappiamo, le difficoltà si fanno sentire soprattutto per tutti coloro che non dispongono di stipendi stellari.

In particolare, i nuclei familiari stanno già facendo i conti con delle bollette stratosferiche che non danno tregua al loro portafoglio che, di conseguenza, si fa sempre meno consistente. Insomma, c’è da ricordare che, però, perlomeno, sono arrivati alcuni incentivi promossi dal Governo.

Sì, perché le fasce colpite sono veramente tante, proprio per questo motivo, si sta cercando di venire incontro a chi può dimostrare una certa soglia di reddito.

Non potevano mancare, quindi, nemmeno i genitori che attualmente hanno un figlio e che al contempo devono anche recarsi sul posto di lavoro. In una condizione come questa, infatti, non è assolutamente facile gestire il tutto per il meglio.

D’altra parte, non sempre i parenti sono disponibili o possono effettivamente aiutare le madri con i loro pargoli. Ecco che, allora, Regione Lazio ha deciso di venire incontro alle mamme con un contributo relativo ai servizi di baby-sitting.

I requisiti per il contributo di Regione Lazio

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A tal proposito, se anche voi per ora vi state disperatamente barcamenando tra maternità e professione, allora, dovreste cercare di ottenere questo bonus che vi darà una mano in tal senso.

Infatti, al momento, l’Avviso Pubblico è stato pubblicato e dal prossimo 6 dicembre si potrà iniziare a fare la domanda. In particolare, però, come è ovvio che sia, ci sono dei requisiti che necessariamente bisogna soddisfare.

Rientrano nella categoria dei beneficiari, quindi, le famiglie aventi a carico un minorenne di età inferiore ai 12 anni e che possono mostrare un ISEE di non oltre 20 mila euro.

A questo proposito, perciò, Eleonora Mattia, nonché Presidente pari opportunità del Consiglio regionale del Lazio, ha dichiarato che si tratta di una misura nuova e sperimentale che si mette dalla parte di tutte le lavoratrici donne, sia quelle dipendenti che autonome e che hanno già alle spalle il congedo obbligatorio di maternità.

Anche se, la stessa ha continuato, dicendo che può sicuramente essere un modo per favorire anche i padri che si trovano in congedo parentale.