Cartelle esattoriali addio: quali spariranno a breve

Per il Presidente del Consigli Giorgia Meloni, la Pace fiscale è uno dei temi centrali da affrontare, ecco cosa accadrà alle cartelle esattoriali ed ai vari tributi non riscossi. Lo scenario

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Cartelle esattoriali (Foto Pexels)

Nel suo discorso di insediamento, quello su cui ha chiesto la fiducia alla Camera ed al Senato, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato la pace fiscale come uno dei nodi principali da sciogliere. Le motivazioni del ragionamento sono chiare. L’Italia si trova in una crisi economica ed energetica spaventose, quasi una tempesta perfetta.

I dati sono chiarissimi. Il Prodotto Interno Lordo, il PIL, crollato con la pandemia da coronavirus Covid-19, sotto i 1900 miliardi di euro è ancora in grave affanno e la crescita del 2021 e del 2022 non ha colmato le perdite. L’inflazione è prima ricomparsa e poi volata al livello del 1984, l’11,9% il dato di ottobre, e “promette” di salire, entro dicembre, al 15%. Diventa fondamentale, pertanto, recuperare risorse economiche, al netto di quelle derivanti dal prestito dell’Unione Europea per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il famigerato PNRR.

Cartelle esattoriali addio? Ecco come stanno le cose

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L’occhio ed il pensiero volano subito, volenti o nolenti, alla Montagna dell’Evasione Fiscale, una montagna fatta di 1.100 miliardi di Euro, metà del PIL. Ma va anche detto, con estrema chiarezza, che a prescindere dalla giustizia del recupero delle somme molte di esse per vari motivi non sono esigibili.

Pensiamo alla multe vicine alla prescrizione, ai tributi ed alle cartelle esattoriali di necessità per non tacere dei milioni di provvedimenti colmi di errori e vizi di forma. Tutti elementi che generano corsi e ricorsi e che intasano le aule dei Tribunali civili e amministrativi.

Un calcolo sommario parla di quasi 600 miliari di euro inesigibili. Diventa quasi inevitabile pensare ad un nuovo condono ed è esattamente quello che i tecnici di supporto al Governo Meloni stanno valutando.

Gli ultimi condoni, le varie rottamazioni ed i saldo e stralcio hanno prodotto poco, serve un taglio netto delle cartelle esattoriali. Il progetto è quello di abolire in via definitiva quelle sotto i 1000 euro ma realisticamente sarà necessario far salire la somma. Per il resto sarà lotta dura e senza quartiere all’evasione, i 600 miliardi di evasione fiscale rimanenti vanno azzerati