Accuse pesanti: la Rai deve 500mila euro a Vasco, Pooh e Mogol

Accuse alla Rai sui pagamenti dei diritti di noti artisti italiani ma anche internazionali. Cosa succede in merito al Festival di Sanremo

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La Rai è entrata nel “mirino” di Striscia la Notizia, uno dei programmi di punto di Canale 5, rete ammiraglia della concorrente Mediaset. Il tg satirico di Antonio Ricci, infatti, ha una rubrica, Rai Scoglio 24, dove si evidenziano gli sprechi della televisione pubblica.

Lo scorso 2 novembre è andato in onda un servizio dove si accendono i riflettori sui diritti diritti connessi di riproduzione per via dei quali dovrebbe pagare a cantanti italiani e non una cifra molto alta, ben 30 milioni di euro.

A dirlo è Sergio Cerruti, presidente dell’Afi, Associazione fonografici italiani, ospite della rubrica della trasmissione. Solo per essa la cifra sarebbe ci circa 6 milioni di euro, “oltre ad altri 2,5 milioni che non sono stati ancora richiesti”. I nomi degli artisti sono definiti “eclatanti”, big della musica, artisti che nella propria carriera hanno venduto milioni di copie e riempiono stadi e palazzetti ai concerti.

Vasco Rossi dovrebbe avere (condizionale d’obbligo) 135mila euro, i Pooh 162mila euro, Mogol 148mila, Eros Ramazzotti 75mila euro, Tiziano Ferro 64mila, Marco Mengoni. L’elenco continua con Al Bano 40mila euro e Fedez 8mila. Per quanto riguarda i musicisti internazionali, ci sarebbe il nome di Sting con 97mila euro.

Accuse Rai: cosa succede al Festival di Sanremo

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Ovviamente c’è stato spazio anche all’inchiesta di Striscia la Notizia sul Festival di Sanremo, portata avanti da Pinuccio. La kermesse dell’anno, infatti, potrebbe non essere un’esclusiva Rai. Da una recente sentenza del Tar è emerso che il marchio Festival della canzone italiana è di proprietà del Comune di Sanremo. L’ente lo dà in gestione direttamente alla Rai, ma siccome è un ente pubblico, dovrebbe invece assegnarlo attraverso un bando aperto a tutti.

La sentenza è arrivata proprio dopo una denuncia dell’Afi. Il presidente Cerruti raccontato che sono stati richieste le carte sul Festival di Sanremo per poter avere accesso alle informazioni tra il Comune di Sanremo e la tv di Stato. Tali documenti dovrebbero essere pubblici “e invece – denuncia Cerruti – la Rai spende soldi pubblici per secretarle”.