Nidi Gratis: la domanda scade tra una settimana, come fare richiesta

Tra i bonus statali messi a disposizione vi è anche la misura nidi gratis, pensata per il 2022-23 come aiuto alle famiglie meno abbienti.

Richiesta nido gratis come fare termini scadenza
(Pexels)

Dal 17 ottobre si sono aperte le domande per fare richiesta della misura nidi gratis nella regione Lombardia. Esse saranno attive fino alla prossima settimana, nello specifico le domande dovranno pervenire entro le ore 12:00 dell’11 novembre e, in caso contrario, non si potrà avere accesso al beneficio in oggetto. Questa misura giunge in aiuto a tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà economica e che necessitano di mandare i propri figli al nido.

Per fare richiesta di nido gratuito, i genitori (anche affidatari o adottivi) dovranno essere in possesso di alcuni requisiti, ai quali seguono alcune specifiche riguardanti i mezzi oggettivi di cui il Comune di residenza è in possesso. Ad esempio il numero di posti disponibili negli asili nido convenzionati autorizzati.

Chi può accedere ai benefici della misura nidi gratis? Ecco i requisiti

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Per poter usufruire delle agevolazioni messe a disposizione dalla misura regionale nidi gratis, chi ne fa richiesta dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • figli di età compresa tra 0 e 3 anni iscritti a strutture nido e micro-nido pubbliche e/o private autorizzate dei Comuni ammessi alla Misura Nidi Gratis – Bonus 2022/2023.
  • Indicatore della situazione economica equivalente (cioè ISEE ordinario/ISEE corrente/ISEE minorenni 2022, nel caso in cui il Comune lo richieda per l’applicazione della retta) inferiore o uguale a 20.000,00 euro.
  • Aver pagato una retta mensile per il nido di importo superiore a 272,72 euro.

L’elenco delle strutture per le quali si potrà fare richiesta è approvato con decreto dirigenziale e pubblicato sul sito di Regione Lombardia e sul sito di ANCI Lombardia. Per questa misura è la Regione Lombardia ad aver stanziato fondi per 9 milioni di euro, tanto che essi sono considerati parte di un intervento che non costituisce aiuto di Stato. Per fare domanda si potrà usare un’identità Spid, una CNS oppure una carta di identità elettronica (CIE).