Tasse, scoppia la protesta sulla Pace Fiscale

Si torna a parlare con insistenza di Pace Fiscale e rottamazione delle cartelle esattoriali. Ecco cosa c’è di vero e quali sono le prime reazioni

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Pace Fiscale (Foto AdobeStock)

Uno degli argomenti di maggior presa fornito dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in campagna elettorale era quello relativo alla tassazione. Un tema complesso e delicato che ha tre punte estreme e spesso incompatibili di confronto. Da un lato il funzionamento della macchina dello Stato compresi gli Ospedali, le Scuole e le Forze dell’Ordine.

Da lato opposto l’abnorme massa di evasione fiscale. Evasione fiscale che, secondo i dati più recenti, viene stimata in una cifra intorno ai 1.100 miliardi di euro. Peraltro con oltre 26 milioni di italiani titolari di almeno una cartella esattoriale. Nel mezzo il livello di pressione fiscale. E anche qui i numeri sono clamorosi, l’Italia, parlando solo di economia emersa ha una pressione del 49% la più alta d’Europa.

Pace Fiscale, piovono reazioni negative

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Diventa quindi inevitabile se si vuole provare ad uscire dalla spirale perversa di crisi economica, inflazione in doppia cifra e stagnazione dei consumi aggredire la questione. Le scuole di pensiero in tal senso sono varie.

Vanno da chi punta a non lasciare nulla di intentato nel recupero dei soldi evasi e chi invece punta ad una sorta di condono. Una vera e propria pace fiscale per recuperare il recuperabile, abbattere il monte complessivo e ripartire con una tassazione meno aggressiva.

La strada che, al momento, sembra intenzionato ad intraprendere il Presidente del Consiglio è la seconda ma va detto che è una strada scivolosa e che può scontrarsi con diverse reazioni negativa.

Una delle più veementi arriva della colonne de Il Fatto Quotidiano dove un imprenditore racconta le sue vicissitudini tra le rate del debito per la chiusura della Partita IVA, agli studi di settore e gli errori, meramente materiali, e fortemente sanzionati nella compilazione degli F24.

Virulenta la sua considerazione, “a sentir parlare di pace fiscale mi ribolle il sangue”. Per non tacere dell’amarissima analisi su dove finiscono, spesso, i soldi dell’alta evasione fiscale, “Automobili da 50.000 euro che sfrecciano accanto alla mia Astra Station Wagon datata 2003”