Benzina e Diesel: dal 19 novembre, saranno guai per tutti

Con la crisi energetica e il caro-carburanti non c’è da scherzare, soprattutto davanti alla prospettiva che il Governo reintroduca le accise su benzina e diesel.

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(Pexels)

In seguito allo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina i prezzi dei carburanti sono schizzati alle stelle. In un primo momento il costo di un litro di benzina o diesel è salito oltre i 2 euro, scatenando le proteste dei cittadini e, soprattutto, degli autotrasportatori. Con l’aumento dei costi del carburante anche quelli di trasporto e produzione delle merci sono cresciuti drasticamente, tanto da comportare un’inflazione che sta mettendo a dura prova le tasche degli Italiani.

Per fronteggiare almeno in parte la crisi dei carburanti, dunque, lo Stato ha deciso per il taglio delle accise. Vale a dire per il taglio di circa 30 centesimi di tasse per ogni litro di carburante. Tale decisione è stata prorogata di mese in mese, ma la prossima scadenza è ormai vicina. Se fino al 18 novembre dal costo del carburante potevamo detrarre circa 30 centesimi, cosa succederà a partire dal 19?

Sull’aumento dei carburanti sta indagando anche l’antitrust

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Secondo i dati raccolti, nonostante il taglio delle accise un litro di benzina costa in media il 17% in più dello scorso anno, mentre il diesel ha subito rincari fino al 25%. Ciò si traduce in un aumento annuo dei costi relativi all’acquisto di carburante di oltre 500 euro, che vanno a gravare sulle tasche delle famiglie.

Una situazione tale ha reso necessarie verifiche approfondite da parte dell’antitrust, che definisce il complesso delle norme poste a tutela della concorrenza sui mercati economici. In collaborazione con la guardia di finanza, sono state numerose le notifiche di richieste di informazioni dettagliate da parte delle maggiori compagnie petrolifere.

Lo scopo è quello di verificare che non ci siano abusi alla base di tali aumenti di prezzo. Sulla questione è poi intervenuta anche la Procura di Roma aprendo un fascicolo contro ignoti il cui scopo è verificare che non sussistano ipotesi di reato alla base degli aumenti di prezzo dei carburanti.

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