Nuova batosta sul conto corrente: i costi salgono ancora

Un vertiginoso aumento dei prezzi sta interessando qualsiasi aspetto della nostra vita, anche quando si tratta dei costi di gestione del conto corrente.

Aumento costi gestione conto corrente
(Adobe)

L’aumento dei costi dovuto alla crisi economica ed energetica sta interessando qualsiasi aspetto della nostra vita, non ultime anche le spese di gestione domestica quotidiane. Tra queste rientrano anche i costi per la gestione del proprio conto di risparmio, che nell’ultimo anno hanno subito un aumento ulteriore rispetto a quello già registrato anche nel 2020 e 2021.

Gestire un conto corrente ordinario costa in media circa 95 euro l’anno, mentre per quanto riguarda i conti online le spese scendono drasticamente, attestandosi attorno ai 25 euro. Ciononostante, in entrambi i casi si sono registrati degli aumenti: + 3,8 euro rispetto al 2020 per i conti tradizionali e + 2,8 euro per quelli online. Il trend ascendente è dovuto principalmente alle spese di emissione e gestione delle carte di pagamento.

Le associazioni dei consumatori intervengono contro l’aumento dei prezzi

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In particolare, oltre ai costi di emissione delle carte, bisogna considerare anche quelli variabili. Relativi ad esempio ai costi per bonifici, prelievi o ricariche su carte. La gestione di un conto online è nettamente più economica, ma anche in questo caso si registra un aumento costante dei costi che va a gravare sulle tasche dei risparmiatori.

Come afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, la preoccupazione principale è “il rincaro delle spese fisse cresciute di 2,8 euro nel 2021 e 4,3 euro nel 2020, costi che gravano indiscriminatamente anche su chi ha una bassa operatività e fa un basso numero di operazioni“. Sulla questione sono poi intervenute diverse associazioni a tutela dei diritti dei consumatori, mettendo in evidenza la generale crisi di banche e atm che l’Italia sta affrontando.

Dato l’aumento dei costi assicurativi per gli sportelli bancomat, sono sempre più numerosi gli atm che annualmente vengono chiusi (in media 600). La conseguenza è che molti clienti sono costretti a prelevare denaro anche da sportelli di istituti di credito diversi dal proprio. I costi per il prelievo fuori filiale possono arrivare anche a 3 euro a operazione con una media di attestazione sui 2 euro.