Bancomat, come evitare le truffe che ti lasciano senza soldi

I raggiri in tal senso, purtroppo, non sono poi così rari. Per questo motivo, quindi, cercare di seguire questi consigli.

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ATM Bancomat (Adobe)

Sicuramente non soltanto al giorno d’oggi, bensì, da tempo immemore, purtroppo, le persone devono fare i conti con certe truffe che, in taluni casi, sono veramente ben orchestrate.

Proprio per questo motivo, infatti, i malviventi potrebbero fare apparire qualcosa che non è in maniera del tutto verosimile, e la disattenta vittima, potrebbe cascarci completamente.

A tal proposito, per esempio, ci sovviene il tipico raggiro del cosiddetto phishing che, come ricordiamo, si tratta di un’azione fraudolenta volta a raccogliere illegalmente dati sensibili degli ignari utenti.

Ma, d’altra parte, a voler guardare, passo dopo passo, sono state scoperte, e per fortuna, alle volte sventate, truffe anche di altra tipologia. La prima regola, comunque, è sempre quella di fare molta attenzione soprattutto quando si tratta delle nostre finanze.

Ecco, perché, se siete titolari di una carta di debito, di credito, prepagata, dir si voglia, è cosa buona e giusta essere costantemente accorti e attenti a non farsi dilapidare scioccamente il proprio conto.

Sì, perché, al giorno d’oggi, anzi di questi ultimi tempi ancora di più, è diventato sicuramente semplice effettuare dei versamenti, anzitutto per l’introduzione dell’obbligo del POS in ogni esercizio commerciale.

I raggiri più comuni

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Ma se ancora, di frequente, vi recate all’ATM Bancomat per prelevare del denaro, dovete sapere che esiste anche la possibilità della manomissione dello sportello automatico da parte di qualche truffatore.

In sostanza, in gergo, si parla di cash trapping e di card trapping. Infatti, il lestofante di turno potrebbe, in certi casi bloccare l’erogazione del contante, e in altri proprio la carta stessa. In tal modo, se l’utente si allontanasse, il ladro avrebbe la libertà di derubare il conto.

Inoltre, c’è anche la possibilità della clonazione tramite un dispositivo denominato skimmer e posto allo stesso modo proprio sullo sportello.

Ma che cosa fare dunque per evitare tutto ciò? Anzitutto, beh, potrebbe essere ovvio il consiglio di coprire la visuale delle altre persone nelle circostanze quando si sta digitando il pin.

Per di più, alla luce di quanto riportato poc’anzi, nel caso la vostra carta si dovesse bloccare all’interno dell’apparecchio per il prelievo, allora, cercate di non spostarvi, chiedendo a qualcun altro di recarsi dal personale per l’auto che vi serve.