Assegno Unico INPS: nuovi importi 2023. Cifre clamorose

Assegno Unico INPS, la misura è stata confermata anche per il prossimo anno e ci saranno importanti novità: i dettagli

assegno unico
Foto Instagram

Nella Legge di Bilancio 2023 è di un miliardo e mezzo di euro il fondo destinato al sostegno della famiglia e della natalità. Rientra anche l’Assegno Unico e Universale, la misura introdotta nel 2022 da Draghi.

Unifica tutti i precedenti sostegni, inclusi gli Assegni familiari, con la particolarità che sono appunto universali, riguardano tutti, anche chi ha redditi più alti. La manovra del governo conferma l’Assegno unico e sono previsti anche gli aumenti.

Assegno Unico INPS: cosa cambia dall’anno nuovo

Nella conferenza stampa dopo l’approvazione della legge da parte del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni ha spiegato che l’Assegno prevede un aumento del 50% a tutti per il primo anno di vita del bambino e per tre anni per le famiglie che hanno tre figli. La seconda maggiorazione vale solo per chi ha un Isee di massimo 40mila euro.

LEGGI ANCHE: Vuoi avere l’ISEE gratis e online: cosa devi fare

Ricordiamo che l’Assegno è progressivo e diminuisce con l’aumentare dell’Isee. 40mila euro è la sogna che fa percepire la cifra più bassa: chi la raggiunge o la supera ottiene l’importo più basso, 50 euro al mese.

Ricordiamo quali sono state le cifre quest’anno. Per chi ha un Isee di massimo 15mila euro sono previsti 175 euro a figlio. Il versamento è previsto per chi ha figli dal settimo mese di gravidanza ai 21 anni. Dai 18 anni, però, l’importo cala e i 175 euro diventano 85 euro.

LEGGI ANCHE: Colf e Badanti: come si deve calcolare la tredicesima

Dunque con le modifiche introdotte quest’anno, l’importo minimo sarà portato a 175 euro e quello massimo a 262 euro. Le novità però non sono finite. Da gennaio l’Assegno si calcola anche in base all’indice di inflazione. Potrebbe anche superare il 7,3% riconosciuto adesso alle pensioni. Nella manovra confermato anche l’assegno per i disabili, una misura definita “strutturale” dalla ministra della Famiglia Eugenia Roccella.

Ricordiamo che chi è negli ultimi mesi di gravidanza, per fare la domanda dovrà attendere la nascita del bambino per la creazione del codice fiscale. Al primo versamento ci saranno anche gli arretrati calcolati fin dal settimo mese.