Governo Meloni: cos’è Carta Risparmio Spesa

La Carta Risparmio Spesa è prevista nella Legge di Bilancio ora in discussione: cosa sappiamo finora e chi ne beneficerà

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La Legge di Bilancio entro la fine del mese deve essere approvata dal Parlamento. Le commissioni stanno lavorando sugli emendamenti e il 20 è prevista la discussone in Camera, il 27 al Senato.

I sindacati hanno annunciato lo sciopero e non mancano i punti di disaccordo non solo da parte dell’opposizione ma anche nel Paese reale.

La legge è stata criticata per assenza di fondi alla sanità e alla scuola e per il ridimensionamento prima e l’abolizione poi dei Reddito di Cittadinanza.

Iniziative per la famiglia però non mancano. Oltra alla proroga e al rifinanziamento di alcune misure previste già nella Legge di Bilancio dello scorso anno, ci sono anche delle novità.

Carta Risparmio Spesa, come funziona

Una di queste è certamente la Carta Risparmio Spesa. Mancato l’azzeramento dell’Iva sui prodotti di prima necessità – c’è stato solo un calo dal 10 al 5% – il governo ha pensato all’agevolazione per chi ha redditi inferiori ai 15mila euro all’anno. Si tratta di un’idea che tanto fa venire in menta la cosiddetta Social card.

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Servirà per acquistare beni di prima necessità e dovrebbe essere gestita dai Comuni che sono gli enti “più vicini” ai cittadini e che meglio conoscono le realtà e le situazioni di povertà.

Gli acquisti potranno avvenire presso i punti convenzionati. Questa iniziativa è stata pensata dal governo in sostituzione del mancato azzeramento dell’Iva che avrebbe avuto comunque effetti limitati. Inoltre sarebbe andato anche a favore dei redditi più alti.

Pasta, pane, latte ma anche articoli per l’igiene personale: sono questi i prodotti che si potranno acquistare. “Abbiamo in mente di selezionare con decreto alcuni alimenti, e utilizzare questi 500 milioni di euro per abbassare il prezzo di quei beni per gli incipienti attraverso la rete dei Comuni”, ha dichiarato il capo del governo Meloni in conferenza stampa.

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L’adesione da parte delle attività commerciali che hanno questi prodotti sarà volontaria. Per tutti i dettagli (tempi e modalità), bisognerà attendere il via libero definitivo della legge.

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